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Livio Rampinelli: un maestro di karate premiato per cinquant’anni di dedizione

Il Comune e la Polisportiva di Urgnano hanno omaggiato il fondatore del "Ku Shin Kan Karate Club" con una visita inaspettata.

Livio Rampinelli: un maestro di karate premiato per cinquant’anni di dedizione

Il maestro di karate Livio Rampinelli ha ricevuto un riconoscimento da parte del Comune e della Polisportiva di Urgnano, in occasione del suo cinquantennale impegno nella nobile disciplina orientale, che ha formato intere generazioni di praticanti.

Livio Rampinelli
Il maestro Livio Rampinelli

Un omaggio inaspettato

La settimana scorsa, nella palestra del Ku Shin Kan Karate Club Urgnano, fondata nel 1976, si è svolta una cerimonia di riconoscimento per Rampinelli. L’incontro è avvenuto in un’atmosfera di sorpresa, con la delegazione composta dal sindaco Marco Gastoldi e membri della Polisportiva che hanno consegnato al maestro un gagliardetto del Comune e una targa commemorativa.

“Il nostro sport è spesso poco visibile, ma la loro visita mi ha piacevolmente sorpreso. La loro presenza è stata per me un grande gesto” – ha dichiarato Rampinelli.

Questo riconoscimento è un tributo al maestro, oggi 74enne, per cinque decenni dedicati all’insegnamento del karate.

“A Livio Rampinelli, Maestro di sport e di vita, che ha formato generazioni trasmettendo valori di rispetto, disciplina, onestà e coraggio. Con gratitudine e stima per aver sempre posto Urgnano al centro del suo impegno” – si legge nella motivazione del premio.

Un amore per il karate iniziato per caso

“Ho iniziato nel 1969, dopo aver assistito a una dimostrazione. Prima praticavo la batteria a Bergamo e lì ho visto il karate. Con mio cugino e un amico ho cominciato a frequentare una palestra a Bergamo. Da quel momento non ho mai smesso, era il mio destino. Questa disciplina mi ha dato autocontrollo e sicurezza” – ha raccontato Rampinelli.

Di giorno lavorava come saldatore, mentre di sera si dedicava al karate.

“Facevo straordinari per pagarmi la palestra e la miscela del motorino. Uscivo dal lavoro e correvo in palestra, mangiando solo a mezzanotte. Dopo aver vinto il campionato italiano nella specialità forma e arrivato secondo in quello di combattimento, ho conosciuto maestri giapponesi durante il servizio militare. A 24 anni, mi sono diplomato istruttore e ho fondato l’accademia il primo aprile 1976, diventando il più giovane istruttore d’Italia”.

Un percorso di successo lungo mezzo secolo

Rampinelli vanta un curriculum di prestigio: cintura nera 8° Dan, istruttore “C.A.S. C.O.N.I. I.E.I.”, arbitro nazionale e “Judge International WUKO”, con qualifica di docente a livello regionale e nazionale.

“Ho coinvolto anche mia moglie Iada Maria Grazia Cingarlini, diventata presidente, e i miei figli Diego e Paolo, insieme a collaboratori e nipoti. La scuola conta quasi un centinaio di atleti, e ho avuto il piacere di allenare campioni come Sara Battaglia e Sanjivi Tiraboschi. Il karate è la mia ‘buona droga’”.

Rampinelli non ha intenzione di fermarsi.

“Mi tengo costantemente aggiornato e ho studiato giapponese per approfondire la cultura nipponica. Ho conosciuto 13 maestri giapponesi e ho appreso molto da ciascuno. I successi dei miei allievi mi motivano a proseguire: la passione e la pazienza sono fondamentali. Insegno con il cuore e continuerò a farlo finché il mio cuore batterà per il karate”.