Durante l’open day del nuovo nido comunale “Pimpì Oselì” di Cologno al Serio, svoltosi sabato 27 giugno, molti genitori hanno accompagnato i loro piccoli nella scoperta della struttura, dove i bambini trascorreranno gran parte dei loro prossimi anni.
Esplorazione e intrattenimento al nido comunale
Nonostante il caldo torrido, l’atmosfera è stata allietata dal Mago Jack, che ha intrattenuto i più piccoli, e da un rinfresco per tutti i presenti. Il personale della cooperativa “Migma”, incaricata della gestione, ha fornito una panoramica sul funzionamento della struttura, che sarà operativa dalle 7.30 alle 18.30. Sono state illustrate le attività proposte, il processo di inserimento dei bambini e la possibilità di prolungare l’orario di apertura se ci sarà richiesta da parte di almeno dieci famiglie. Gli educatori comunicheranno con le famiglie tramite un’app dedicata, dove i genitori potranno trovare informazioni sul percorso giornaliero dei loro figli, nel rispetto della privacy. La didattica sarà in collaborazione con la scuola dell’infanzia, con apertura fissata per il primo settembre e chiusura il 31 luglio, ma è prevista anche l’organizzazione di un centro estivo per chi ne avrà bisogno. La sindaca Chiara Drago ha portato il suo saluto ai presenti.
“Grazie per essere qui a questo primo incontro di presentazione di questa nuova realtà educativa – ha detto – l’abbiamo fortemente voluta perché il periodo difficile segnato dal Covid ci ha insegnato che avere un nido comunale garantisce una presenza sul territorio e supporto in caso si presentassero ulteriori problematiche, sperando che non accada. Abbiamo voluto che il nido fosse integrato alla scuola dell’infanzia statale e ringrazio le insegnanti presenti. Chi lo vorrà potrà così proseguire il percorso educativo lì. Non c’è ancora un’integrazione tra i due servizi poiché il nido sta ancora reclutando il personale, ma ci sarà un confronto con la scuola dell’infanzia statale e, in senso più ampio, con il coordinamento pedagogico territoriale di Romano, che risponde anche alle richieste delle famiglie e offre corsi per i genitori.”
La sindaca ha invitato tutti a partecipare all’inaugurazione ufficiale, prevista per settembre.
“Molti hanno iscritto i loro piccoli senza aver mai visto la struttura, quindi ci è parso giusto mostrarvi gli spazi e spiegarvi come avverrà la condivisione con la scuola dell’infanzia – ha concluso – a settembre ci rivedremo per un nuovo confronto.”
Tra i partecipanti all’open day era presente anche il consigliere leghista del centrodestra Robert Carrara.
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Critiche di Forza Italia sull’intitolazione
Il lunedì 29 giugno, il Circolo di Forza Italia ha sollevato una polemica sui social riguardo all’intitolazione dell’intero Polo d’infanzia comunale-statale a Elena Gianini Belotti (Roma, 2 dicembre 1929 – Roma, 24 dicembre 2022), pedagogista e scrittrice nota per aver affrontato il tema del sessismo nell’educazione nel suo saggio “Dalla parte delle bambine”, pubblicato nel 1973. I genitori erano originari della frazione di Abbazia nel Comune di Albino, e lei trascorse l’infanzia e l’adolescenza tra Roma e Bergamo, dove la madre, maestra elementare, insegnò per alcuni anni.
“Una figura di straordinario rilievo nella cultura pedagogica italiana, pioniera nello studio dell’infanzia, dell’educazione e del superamento degli stereotipi nei percorsi di crescita – aveva affermato la sindaca parlando di lei – La scelta di intitolare il Polo a lei nasce dalla volontà di legare questo nuovo spazio educativo a una visione dell’infanzia fondata sull’ascolto, sulla centralità dei bambini e delle bambine, sulla valorizzazione delle differenze e sulla collaborazione tra famiglie, servizi educativi e comunità.”
Forza Italia, pur non opponendosi all’intitolazione, accusa l’amministrazione di applicare un doppio standard: non gradiscono, infatti, la rimozione della facciata della scuola elementare dedicata a Antonio Locatelli, aviatore e politico, durante i lavori di riqualificazione dell’edificio.
“Ricordiamo che l’intervento (non ancora completato) è stato interamente finanziato con un contributo complessivo di oltre 3 milioni di euro, grazie ai fondi del ‘Piano nazionale di ripresa e resilienza’ (Pnrr) – ha detto il Circolo guidato da Giovanni Boschi – Per noi è stata l’occasione per riflettere sul ‘doppiopesismo ideologico’ della nostra sindaca Chiara Drago. Perché? Le scuole elementari intitolate ad Antonio Locatelli diventano ‘Scuola Primaria’, mentre il Polo d’infanzia comunale-statale ‘Pimpì Oselì’ viene dedicato a Elena Gianini Belotti, figura di riferimento del femminismo e della parità di genere.”
Il gruppo ha espresso la propria opinione in modo diretto.
“Non siamo contrari all’intitolazione della scuola ‘Pimpì Oselì’ a Belotti, ma questo nome richiama il mondo ‘woke’ e il puritanesimo progressista – ha concluso il gruppo – Chiediamo alla sindaca Drago e alla sua Giunta di tentare di fare pace con il proprio ideologismo negazionista, abbandonando l’ideologia del ‘revisionismo storico’ a tutti i costi.”