Il tradizionale dibattito tra i candidati sindaco di Cividate non si svolgerà quest’anno. La lista “Prima Cividate”, sostenitrice di Mauro Pedone, ha deciso di non partecipare a un confronto diretto con Nicola Moioli, rappresentante della lista “Insieme si può”. Questa scelta è stata motivata da una protesta contro il clima politico attuale e le dinamiche che, secondo i sostenitori di Pedone, hanno caratterizzato l’amministrazione comunale negli ultimi mesi.
Motivi dell’assenza
In una lettera aperta, “Prima Cividate” ha chiarito che non prevede alcun confronto elettorale con la lista avversaria, denunciando una continuità tra l’attuale amministrazione e la candidatura di Moioli, che include assessori uscenti. Il gruppo di Pedone ha inoltre sollevato preoccupazioni riguardo all’inizio anticipato della campagna elettorale di Moioli, che sarebbe avvenuto anche attraverso eventi pubblici organizzati dal Comune. Tra i punti controversi vi sono polemiche sui pannelli elettorali e un fondo rischi da 25mila euro legato a un ricorso al Tar su una variante al Pgt, criticando il voto favorevole di Moioli in Consiglio comunale. Nonostante affermino che Pedone “non teme il confronto”, “Prima Cividate” ha giustificato la rinuncia al dibattito per evitare che la campagna si trasformi in un “teatrino politico”.
La risposta di Insieme si può
La lista di Nicola Moioli ha replicato con una lettera dai toni decisi, respingendo le accuse e definendo gli attacchi come personali e distorti. Difendendo la presenza di amministratori uscenti come un valore aggiunto per Cividate, la lista ha contestato anche le affermazioni riguardanti il fondo rischi, sostenendo che gli avversari semplificano una questione complessa per fini elettorali. Inoltre, sono state giudicate ingiuste e divisive le polemiche su una candidata di origine marocchina. Riguardo al dibattito assente, *Insieme si può* ha sottolineato che chi aspira a governare dovrebbe affrontare apertamente gli elettori. A dieci giorni dal voto del 24 e 25 maggio, la campagna elettorale si concentra così principalmente su lettere e social, in mancanza di un confronto diretto.