Il Comune di Cologno al Serio ha indetto un nuovo bando per l’assegnazione del “Chiosco cafè”, ma al primo tentativo non è giunto alcun vincitore a causa di “carenza di requisiti”. In risposta, la Lega ha presentato un’interrogazione in modo autonomo.
Richiesta di chiarimenti sulla gestione del bando
“È interesse del Consiglio comunale e della cittadinanza comprendere se l’Amministrazione intenda procedere alla ripubblicazione del bando alle medesime condizioni oppure se intenda rivederne preventivamente contenuti, criteri, canone e obblighi gestionali – si legge nel testo – la mancata aggiudicazione può essere indice della necessità di una più attenta verifica istruttoria in ordine all’effettiva appetibilità economica della concessione e alla chiarezza degli atti di gara. La corretta valorizzazione di un bene comunale collocato in un’area centrale e di pregio deve essere perseguita attraverso una procedura chiara, trasparente, sostenibile e idonea a garantire reale partecipazione degli operatori economici”.
La Lega ha chiesto alla sindaca e alla Giunta di fornire informazioni riguardo al numero di offerte ricevute, i requisiti mancanti e i profili specifici, oltre a porre domande sulle modalità di svolgimento della procedura. Inoltre, il Carroccio ha espresso dubbi sulla congruità e sostenibilità del canone annuo fissato a 35mila euro oltre IVA, “rispetto alla redditività presumibile del chiosco”. Infine, l’interrogazione interroga Chiara Drago e i suoi assessori sulla gestione del bagno pubblico.
Tensioni nel centrodestra?
Recentemente, si era registrato un incontro tra gli alleati per discutere uniti del Pgt, ma l’interrogazione presentata dalla Lega, non più a nome della “Lista Marco Picenni sindaco Lega Forza Italia Fratelli d’Italia”, ma esclusivamente a nome del Carroccio, sembra segnare un passo indietro. Non si tratta di una scissione come quella tra “Progetto Cologno” e il consigliere Francesco Basile, diventato indipendente, ma rappresenta un segnale opposto alla costruzione di un centrodestra unito. Gli alleati hanno già espresso pubblicamente le loro critiche sulla gestione del “Chiosco cafè” da parte della maggioranza. È quindi un vero strappo? Non secondo la Lega.
“L’interrogazione è stata protocollata dai consiglieri della Lega perché nasce da un approfondimento specifico svolto in questi giorni dal nostro gruppo su alcuni profili tecnici e amministrativi del bando – ha dichiarato il capogruppo Marco Picenni – Naturalmente auspichiamo che anche gli altri consiglieri possano condividere il merito dell’iniziativa, perché l’obiettivo non è fare una battaglia di bandiera, ma ottenere chiarimenti dall’Amministrazione su una procedura che si è conclusa senza l’individuazione di un concessionario”.
Reazioni degli alleati
Fratelli d’Italia e Forza Italia cercano di calmare le acque, ma dai loro commenti emerge una certa sorpresa per la mossa della Lega.
“I consiglieri della Lega hanno deciso di presentare un’interrogazione sugli accadimenti del bando relativa all’assegnazione del ‘Chiosco cafè’, ripercorrendo le tematiche già toccate da FdI e successivamente da ‘Cologno Concreta’ – ha commentato il consigliere di FdI Thomas Picenni – fa piacere apprendere che c’è unità di visione anche da parte loro sull’argomento. Peccato, però, l’aver perso l’occasione di unirsi in un’azione comune in Consiglio, visto che settimana scorsa c’era già stato un sostanziale accordo sulla presentazione di una mozione comune su proposta di ‘Cologno Concreta’”.
Questa interrogazione ha quindi marcato un confine rispetto alla mozione che dovrebbe coinvolgere tutti e tre i partiti e la lista civica capeggiata da Massimiliano Del Carro.
“Evidentemente i leghisti hanno bisogno di ‘evidenziare’ la loro attività politica – ha affermato il presidente del Circolo azzurro Giovanni Boschi – Credo vogliano dire la loro rispetto al bando, in effetti tutti i partiti del centrodestra si sono già espressi ed hanno espresso un loro punto di vista sull’argomento, seppur con diverse modalità”.