Politica locale in crisi

Calcinate, Dossi chiede scuse alla sindaca Lorena Boni dopo una frase polemica

Accuse di un clima irrispettoso da parte della consigliera di minoranza nei confronti della prima cittadina

Calcinate, Dossi chiede scuse alla sindaca Lorena Boni dopo una frase polemica

Nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, una frase pronunciata dalla sindaca Lorena Boni ha sollevato un acceso dibattito politico e ha portato alla richiesta di scuse pubbliche da parte della consigliera di minoranza Lorenza Dossi.

La frase contestata

Il 23 aprile, durante il Consiglio, la sindaca avrebbe detto, in dialetto bergamasco, “Questa l’è tutta matta”, riferendosi a Dossi. La dichiarazione, udita chiaramente nonostante fosse pronunciata a mezza voce, ha innescato una reazione immediata. Dossi, esponente del gruppo “Calcinate al Centro”, ha raccontato l’accaduto:

“Durante il mio intervento, la sindaca rideva e parlava con il vicesindaco, poi ha pronunciato quella frase. Un comportamento inaccettabile, soprattutto in un contesto istituzionale”.

Un clima di tensione crescente

La consigliera Dossi ha evidenziato che questo episodio non è isolato, ma rappresenta un ulteriore segnale di deterioramento nei rapporti tra maggioranza e opposizione. Ha richiamato alla memoria precedenti episodi, come quello avvenuto a dicembre con la capogruppo Paola Taiocchi, quando la sindaca avrebbe detto: “Se non ti va bene stai a casa”. Secondo Dossi, la situazione sta minando il rispetto dei ruoli istituzionali:

“Non è solo una questione personale, ma il modo in cui viene considerato il ruolo delle opposizioni. Dopo quasi un anno di mandato — afferma — atteggiamenti poco rispettosi stanno diventando sempre più frequenti”.

Richiesta di scuse e contesto politico

Durante la seduta si discuteva dell’emergenza idrica nella zona nord del paese, un tema su cui la minoranza ha criticato le modalità di comunicazione della maggioranza, ritenute inadeguate e tardive. Tuttavia, per Dossi, la questione è principalmente politica.

“Ritengo doveroso ricevere delle scuse pubbliche da parte della sindaca — ha dichiarato —. Quanto accaduto è grave e non può essere minimizzato”.

La richiesta di Dossi è chiara:

“Il rispetto è alla base delle istituzioni. — ha concluso Dossi — Senza, viene meno il confronto democratico. Per questo chiedo scuse pubbliche, nei miei confronti e verso i cittadini che rappresento”.