Nella notte di domenica 24 maggio 2026, ad Antegnate, un’Alfa Romeo Giulia ha perso il controllo schiantandosi contro il guardrail in via Milano, dopo aver affrontato una manovra a elevata velocità.
Il forte boato interrompe la quiete
Era circa l’1:00 quando il silenzio della notte è stato rotto da un forte stridere di gomme seguito da un violento boato, svegliando i residenti di Antegnate. Molti abitanti della zona sono accorsi in strada per comprendere la causa del fragore, mentre alcuni testimoni oculari presenti nei pressi del parcheggio San Rocco hanno assistito alla scena. L’impatto ha immediatamente suscitato preoccupazione, attirando l’attenzione di chi si trovava in zona.
Dinamica dell’incidente: velocità e impatto
Secondo le testimonianze raccolte, la vettura coinvolta ha affrontato la rotonda a una velocità sostenuta. Nonostante il conducente sia riuscito a mantenere il controllo durante la curva, ha perso grip subito dopo l’uscita, finendo violentemente contro il guardrail. Questo impatto ha, fortunatamente, evitato conseguenze più gravi, poiché le barriere di protezione hanno impedito al veicolo di ribaltarsi nel terreno adiacente, dove sono in corso lavori per una nuova RSA. A bordo dell’auto viaggiavano tre giovani italiani, non residenti ad Antegnate, che sono rimasti illesi nonostante la violenza dello schianto. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 per accertamenti e i carabinieri per effettuare i rilievi del caso.
Un appello alla prudenza
Tra i primi ad arrivare sul luogo dell’incidente, Antonio Danelli, delegato alla sicurezza, ha descritto i momenti immediatamente successivi:
“Stavo lavorando quando ho sentito un rumore insolito. – ha commentato – Inizialmente non ho dato peso alla situazione, ma dopo poco ho ricevuto telefonate e messaggi su quanto accaduto. Mi sono recato sul posto per supportare la viabilità, visto che quel tratto della provinciale è particolarmente insidioso”.
Danelli ha evidenziato come le conseguenze avrebbero potuto essere ben più gravi:
“Fortunatamente i ragazzi stanno bene, ma lo scenario poteva essere differente considerando la velocità e la potenza della vettura. Un’altra auto stava sopraggiungendo dalla corsia opposta e solo grazie alle barriere di protezione si è evitata una tragedia”.
Questo episodio riaccende il dibattito sulla sicurezza stradale e sui rischi legati all’eccesso di velocità. Bastano pochi secondi e una scelta sbagliata per trasformare una serata normale in una tragedia. La prudenza al volante è una responsabilità collettiva, fondamentale per tutelare non solo i conducenti, ma anche gli altri automobilisti, i pedoni e chi vive lungo le strade. Danelli ha infine lanciato un messaggio ai giovani e agli appassionati di motori:
“Anch’io sono appassionato di auto e comprendo il fascino della guida sportiva. Quando voglio mettere alla prova le mie vetture, scelgo l’autodromo, un ambiente controllato con adeguate misure di sicurezza. La strada non è una pista”.