Un 29enne di origine marocchina, T.R., era ricercato dal 2024 e la sua latitanza si è conclusa nella notte tra il 24 e il 25 aprile, quando i carabinieri della stazione di Martinengo lo hanno arrestato in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Bergamo.
Arresto a Cividate al Piano
L’operazione è avvenuta a Cividate al Piano, davanti a un esercizio pubblico, nell’ambito di un servizio di controllo del territorio disposto dalla Compagnia di Treviglio. Alla richiesta di esibire i documenti, T.R. ha reagito in modo aggressivo, minacciando e oppponendosi ai militari. Dopo essere stato bloccato e condotto presso gli uffici per l’identificazione, ha continuato a mostrare comportamenti violenti, minacciando di morte i carabinieri e resistendo fisicamente. Solo tramite il fotosegnalamento è stata confermata la sua identità di ricercato.
Gestione della piazza di spaccio a Ciserano
Le indagini hanno rivelato che il 29enne era già noto alle Forze dell’ordine per il suo coinvolgimento in attività di spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare nelle aree boschive delle province di Bergamo, Milano e Varese. In passato, T.R. era emerso come una figura chiave nella gestione di una piazza di spaccio nell’area di Ciserano, operando insieme al fratello. A seguito delle indagini condotte dalla Tenenza Carabinieri di Zingonia, era stata disposta nei suoi confronti la misura del divieto di dimora nella provincia di Bergamo.
Fermato nel 2022 con un machete
Nonostante tale provvedimento, T.R. era stato successivamente identificato come parte di un gruppo criminale attivo nel traffico di stupefacenti nelle aree boschive tra Casale Litta e Sumirago (VA), venendo fermato nel gennaio 2022. In quell’occasione, era stato trovato in possesso di due machete, utilizzati per intimidire. Nel luglio dello stesso anno, durante le operazioni di espulsione verso il Marocco all’aeroporto di Milano Linate, aveva aggredito gli agenti di Polizia, costringendo all’uso del taser per il suo contenimento.
Futuro in carcere a Bergamo
Nell’ultimo intervento, T.R. è stato arrestato mentre si trovava in compagnia di una minorenne, trovata in possesso di sostanze stupefacenti. Durante il trasporto e successivamente presso la Compagnia di Treviglio, ha continuato a manifestare comportamenti violenti, danneggiando l’abitacolo dell’auto di servizio e richiedendo l’intervento del personale sanitario del 118. Al termine delle operazioni, in accordo con il Pubblico Ministero della Procura di Bergamo, T.R. è stato arrestato anche per resistenza a pubblico ufficiale. Dopo il giudizio direttissimo, è stato portato in carcere a Bergamo per espiare una pena residua di oltre cinque anni di reclusione.