Sport e memoria

Quarto Trofeo San Tarcisio a Covo: sport e inclusione nel ricordo di Enrico Frigé

Pool Vigevano Sport conquista il trofeo, ma la giornata è dedicata a valori umani e solidarietà

Quarto Trofeo San Tarcisio a Covo: sport e inclusione nel ricordo di Enrico Frigé

All’Oratorio di Covo, sabato scorso si è tenuto un quadrangolare di walking football Over 50, un evento che ha saputo unire agonismo e rispetto.

Una giornata all’insegna dello sport

Il quarto “Trofeo San Tarcisio” si è svolto a Covo, organizzato dal Covo WF. Nonostante le temperature elevate, l’evento ha mantenuto un’atmosfera serena, in linea con i valori del calcio camminato. L’agonismo è stato corretto e rispettoso, facilitando anche il lavoro degli arbitri e sottolineando lo spirito inclusivo della manifestazione.

Risultati sportivi e classifiche

Sportivamente, la vittoria è andata al Pool Vigevano Sport, una delle squadre più costanti del 2026. In finale, i lomellini hanno battuto l’Oratorio Covo WF con un punteggio di 5-4, grazie a un gol segnato nei minuti finali. Il terzo posto è stato conquistato dall’Oratorio Monterosso WF, mentre il Novarello WF ha chiuso al quarto posto, anche grazie a prestiti che hanno permesso la sua partecipazione fino all’ultimo.

Valore umano e memoria

Questa edizione ha assunto un significato emotivo particolare, essendo dedicata alla memoria di Enrico Frigé, storico alpino del paese scomparso alcuni anni fa. L’evento ha visto un forte coinvolgimento del Gruppo degli Alpini di Covo, guidato dal presidente Basilio Probo. Il momento più toccante è stato la consegna di una maglia personalizzata a Lorenzo, un ragazzo con disabilità, figlio di uno dei calciatori in campo. Come ha sottolineato Paolo Perantoni, capitano e membro del consiglio federale del WC:

“Questa giornata ha confermato come il calcio camminato riesca a perseguire e valorizzare concetti di aggregazione e solidarietà che spesso si stanno perdendo nel calcio classico, rappresentando l’orgoglio di noi dirigenti e dei giocatori che scelgono di praticare questo sport”.