Nuove norme sull'acqua

Limiti sui PFAS nell’acqua potabile: quattro Comuni bergamaschi superano i valori consentiti

Vertice tra Uniacque e le Amministrazioni di Cologno, Credaro, Brembate Sopra e Castelli Calepio per affrontare la situazione critica. Si stanno preparando piani di intervento.

Limiti sui PFAS nell’acqua potabile: quattro Comuni bergamaschi superano i valori consentiti

Con l’entrata in vigore dei nuovi parametri europei, le restrizioni sulla presenza delle sostanze perfluoroalchiliche, note come PFAS, nell’acqua potabile sono diventate più severe. Questi composti chimici artificiali, usati per rendere impermeabili i prodotti, non si degradano naturalmente nell’ambiente. Recenti analisi hanno rivelato che Cologno al Serio è uno dei comuni a registrare valori superiori ai limiti consentiti.

Direttiva Europea e Attuazione Italiana

La direttiva del 2020 ha imposto una riduzione delle concentrazioni di PFAS ammesse nell’acqua potabile. Tuttavia, il Governo italiano ha recepito tali norme solo con il decreto legislativo 102 del 2025, con un ritardo di cinque anni. Dopo una pausa di sei mesi, i nuovi limiti sono entrati in vigore il 12 luglio.

Comunicato di Uniacque

“L’entrata in vigore, il 13 luglio 2026, dei nuovi limiti nazionali relativi alla presenza di PFAS nelle acque destinate al consumo umano, comporta per i gestori del servizio idrico la necessità di continuare il monitoraggio dei propri sistemi di approvvigionamento, adottare i necessari correttivi gestionali ed eventualmente realizzare nuove infrastrutture in funzione dei nuovi valori particolarmente restrittivi – si legge in una nota dell’azienda – In questo contesto, ‘Uniacque’, compatibilmente con la rapida evoluzione normativa e la necessità di mettere a punto nuovi metodi analitici, laddove sussista la possibilità di superamento del nuovo valore introdotto, avvierà la progettazione e realizzazione delle soluzioni più efficaci nelle diverse aree del territorio provinciale. In questo quadro, i pozzi in aree a forte vocazione industriale risultano più vulnerabili, mentre le principali fonti di approvvigionamento della provincia, costituite dalle sorgenti, in particolare Nossana, Algua, Costone e Rio Re, non presentano elementi di vulnerabilità. Come previsto per tutti gli aspetti inerenti la qualità dell’acqua distribuita, Uniacque sta condividendo con le amministrazioni comunali e con Ats Bergamo le modalità di gestione degli obblighi normativi incipienti. Tenuto conto che i nuovi valori di parametro si applicano dal 13 luglio 2026, ad oggi non sono state accertate non conformità e ‘Uniacque’ sta mettendo in campo tutte le risorse possibili per prevenirle. Qualora, nonostante l’impegno profuso, dovessero comunque, anche in relazione al regime idrologico del momento, verificarsi episodi di non conformità, ‘Uniacque’ garantirà ai cittadini, tempestivamente informati, il servizio sostitutivo per il consumo alimentare, per il tempo necessario”.

Durante un incontro tenutosi lunedì, i rappresentanti di Uniacque hanno discusso con i sindaci di Cologno, Credaro, Brembate Sopra e Castelli Calepio, insieme alla direttrice sanitaria di Ats, Nicoletta Castelli. La situazione è preoccupante: i nuovi limiti più stringenti sono stati superati secondo le ultime analisi. È emersa l’intenzione di installare filtri nei pozzi interessati, e ulteriori decisioni saranno prese in collaborazione con Ats se il superamento dei limiti sarà confermato.

Comunicazione dell’Amministrazione Comunale

Il Comune di Cologno al Serio, guidato da Chiara Drago, ha reso noto tramite un comunicato sul sito ufficiale che:

“L’entrata in vigore dei nuovi limiti normativi sui PFAS rappresenta un tema importante, che merita di essere affrontato con attenzione, rigore e chiarezza – si legge – Per offrire un’informazione corretta e completa, il Comune di Cologno al Serio mette a disposizione una scheda informativa con le risposte alle domande più frequenti e pubblica integralmente il comunicato stampa diffuso da ‘Uniacque’, gestore del Servizio Idrico Integrato. Dal 13 luglio 2026 sono entrati in vigore in Italia nuovi limiti per alcune sostanze PFAS (previsti dal D.lgs. 102/2025), significativamente più restrittivi rispetto ai precedenti. Come chiarito da ‘Uniacque’, ad oggi non sono state accertate non conformità ai nuovi limiti e il gestore sta proseguendo il monitoraggio dei sistemi di approvvigionamento, predisponendo gli interventi necessari per prevenire eventuali criticità. Il Comune continuerà a seguire con attenzione l’evolversi della situazione, in costante contatto con ‘Uniacque’ e con gli enti competenti, informando tempestivamente la cittadinanza attraverso i propri canali ufficiali”.

Nel documento informativo, si chiarisce anche che “nell’eventualità di una emergenza idrica dovuta a non conformità ai nuovi limiti, in tal caso ‘Uniacque’ garantirà il servizio sostitutivo per il consumo alimentare mediante modalità alternative, come sacchetti di acqua, autobotti o casette dell’acqua, per il tempo necessario”.