Il 26 aprile 2026, domenica, l’intervento delle Forze dell’ordine è stato necessario al Fontanì di Antegnate per impedire l’accensione di fuochi da barbecue all’interno dell’oasi naturalistica.
Richiesta di intervento
Alcuni cittadini hanno segnalato la presenza di individui di origine straniera intenti ad accendere un barbecue, ignorando il divieto vigente nell’area. La segnaletica, chiara e ben visibile, indica senza ambiguità che accendere fuochi è severamente vietato. Grazie all’intervento dei carabinieri, la situazione è stata riportata sotto controllo, evitando potenziali rischi per la sicurezza e per l’ambiente.
Procedimenti per sanzioni
In seguito all’accaduto, la Polizia locale avvierà le procedure per le sanzioni previste. L’amministrazione comunale ha colto l’occasione per ribadire il divieto assoluto di accendere fuochi nella zona dei fontanili, sottolineando l’importanza di rispettare le regole per tutelare un luogo di valore ambientale e spirituale, frequentato da cittadini e fedeli in cerca di raccoglimento e preghiera.
Un episodio recente
Quello di domenica non è un episodio isolato. Un caso simile si era verificato nell’agosto 2025, sempre nella zona del fontanino vicino al centro commerciale Bennet. Alcuni cittadini avevano notato movimenti sospetti: un gruppo di ragazzi si stava dirigendo verso l’area verde con borse e attrezzature da barbecue. Un passante aveva segnalato la presenza di fiamme, allertando il vicesindaco Simone Asperti, che aveva informato il consigliere comunale delegato alla sicurezza, Antonio Danelli. Giunti sul posto, i due amministratori avevano trovato sette giovani di origine tunisina intenti a cucinare carne sulla brace.
“Un grazie ai carabinieri di Treviglio per il rapido intervento – ha dichiarato Antonio Danelli, delegato alla sicurezza del Comune – la situazione è stata gestita e l’area è stata ripulita e riportata in ordine. Il Fontanino è di tutti: rispettiamolo. Sempre”.