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È scomparso a 100 anni Mario Trevaini, ex presidente dell’Associazione Pensionati

Membro della Confraternita del Santissimo Sacramento, i funerali si sono svolti nella chiesa parrocchiale il 21 luglio.

È scomparso a 100 anni Mario Trevaini, ex presidente dell’Associazione Pensionati

Mario Trevaini, ex presidente dell’Associazione Pensionati e membro della Confraternita del Santissimo Sacramento di Urgnano, è venuto a mancare sabato 18 luglio all’età di 100 anni. La sua vita è stata dedicata al lavoro, alla famiglia e al volontariato.

Una vita di impegno e adattamento

Originario di una famiglia di agricoltori provenienti da Cazzago Sant’Andrea, Mario era il quarto di nove fratelli. Ha iniziato a lavorare giovanissimo, prima nell’allevamento bovino di famiglia, poi come capocantiere e infine come panettiere. La sua storia è quella di un uomo capace di reinventarsi per migliorare la propria vita.

“A quei tempi non bastava il lavoro in azienda per andare avanti. Mario andò a Milano dove imparò a fare il muratore”, ha raccontato il figlio Eliseo. “Visse anche l’esperienza della guerra, seppur breve, in fanteria. A Milano rimase per 13 anni, trovando anche una casa. Sposato nel 1952, da lui e dalla moglie nacquero quattro figli: io, Andreino, Aurora e Mery. Tornò a Urgnano per rilevare un panificio di famiglia, dove lavorava al forno. All’inizio, le pagnotte non erano sempre perfette, ma lui sapeva come arrangiarsi. Anni dopo, si trasferirono nel negozio di via Barelli, chiuso nel 2007. Papà era molto abile anche nel lavorare il legno, ha fatto davvero di tutto in cent’anni.”

Dedizione al volontariato

Una volta in pensione, Mario si è dedicato al volontariato, soprattutto dopo la perdita della moglie, avvenuta 38 anni fa, per combattere la solitudine.

“Papà era un’istituzione in paese”, hanno affermato con orgoglio i figli Eliseo e Andreino. “Era conosciuto per la sua attività nel panificio e per il suo ruolo di presidente nell’associazione dei pensionati, carica che ha ricoperto per circa trent’anni. Era molto preciso nella contabilità e godeva della fiducia di tutti. Ha anche fatto parte della Confraternita del Santissimo Sacramento per oltre quindici anni. In questi giorni, tanti sono venuti a fargli visita e li ringraziamo di cuore.”

Ultimi momenti

Nell’ultimo periodo, Mario ha accusato stanchezza e si è spento nel suo letto, circondato dall’affetto dei suoi cari.

“Mancati i suoi amici, si era ritirato dall’associazione, ma non riusciva a stare senza fare nulla e si dedicava al giardino”, hanno ricordato i figli. “Era caduto più volte dalla scala, ma non si era mai fatto male. Era una roccia. Tuttavia, alla fine, diceva che era ora di andare. Era una persona esigente nel mangiare, ma ha iniziato a perdere appetito e le forze sono diminuite. È scomparso sabato scorso, con noi tutti intorno. Fino alla fine è rimasto lucido e fedele a se stesso: buono, ma con un carattere forte e regole ferree. Amava leggere e comprava sempre il giornale ogni settimana.”

Il ricordo dei suoi figli

“Il 18 luglio ci hai lasciati perché hai deciso di riunirti alla mamma, che ti aspetta da quasi 40 anni. Ci hai salutato con la mano, rassicurandoci che, anche se non ti vedremo più, resterai sempre accanto a noi”, hanno scritto i figli. “Ci hai insegnato a vivere rispettando gli altri e a seguire le regole con saggezza. Poche semplici cose che, dette da te, facevano la differenza. Quel mondo che ti ha sempre amato e voluto bene, perché crediamo che a persone come te spetti di diritto. Ciao papà, fai buon viaggio e dai alla nostra mamma un bacio per noi.”