La proposta di realizzare un nuovo impianto di trattamento rifiuti a Calcinate, presentata alla Regione Lombardia, ha suscitato forti timori tra i Comuni interessati. Per far sentire la propria voce, i sindaci hanno redatto un documento congiunto per esprimere la loro netta opposizione.
Un progetto controverso
Un’alleanza di nove amministrazioni comunali si oppone alla creazione di un impianto di smaltimento rifiuti a Calcinate, che includerebbe una cella dedicata all’amianto. La notizia, riportata nei giorni scorsi, ha immediatamente destato preoccupazione nei sindaci, portandoli a esprimere una ferma contrarietà. L’area prevista per l’impianto è situata vicino all’abitato di Cassinone, frazione di Bagnatica, in una zona già gravata da attività legate alla gestione dei rifiuti e da opere infrastrutturali.
Un territorio già compromesso
I sindaci sono consapevoli che il territorio è già fortemente compromesso dal punto di vista ambientale. Negli anni, infatti, la zona ha visto un significativo consumo di suolo agricolo, con circa 2,5 chilometri quadrati destinati ad attività estrattive, oltre a due discariche già esistenti. La presenza di impianti per il trattamento dei rifiuti e di industrie del settore, insieme a progetti di sviluppo come un termovalorizzatore, contribuisce a un carico antropico già elevato e difficile da sostenere.
Analisi tecnica e preoccupazioni sanitarie
Le amministrazioni hanno attivato un gruppo tecnico-legale per esaminare la documentazione del progetto, verificando la sua conformità alle normative e valutando i possibili impatti ambientali e sulla salute. Particolare attenzione è riservata alla qualità dell’aria e alla densità di impianti nella zona, elementi che giustificano la richiesta alle autorità competenti di considerare con cautela l’eventuale autorizzazione del progetto. L’intento è di evitare un ulteriore aggravio su un’area già sotto pressione.
Il supporto della Provincia
Il presidente della Provincia, Gianfranco Gafforelli, ha espresso il suo sostegno ai sindaci e ha manifestato le sue preoccupazioni riguardo alla richiesta arrivata inaspettata dalla Regione Lombardia:
“Proprio in questi giorni è arrivata dalla Regione Lombardia una richiesta di un operatore che vuole insediarsi sul territorio di Calcinate per fare una discarica di amianti e questa è una cosa che mi preoccupa molto. Credo che la provincia sarà a fianco di questi sindaci perché insieme dobbiamo cercare di scongiurare questo nuovo scempio. Scempio che purtroppo questa zona non vorrei diventasse la terra dei fuochi.”