Domenica 12 aprile 2026, il quartiere Cappuccini di Romano ha ospitato la Festa di Primavera, un evento che ha unito tradizione e impegno civile nella lotta contro la violenza sulle donne. L’iniziativa ha visto una grande affluenza di cittadini, famiglie e associazioni, creando un’atmosfera di convivialità e riflessione sociale.
Una manifestazione vivace e partecipativa
La manifestazione di quest’anno ha registrato una partecipazione significativa, con un flusso costante di visitatori per tutta la giornata. Gli stand, le attività ludiche, i momenti musicali e gli spazi di aggregazione hanno restituito un’immagine di un quartiere attivo e coinvolto. La Festa di Primavera si conferma un’importante occasione di svago e identità per la comunità, dove diverse generazioni si incontrano e condividono tradizioni.
Un messaggio di consapevolezza attraverso la moda
Il cuore della giornata è stata la tradizionale sfilata di moda, quest’anno trasformata in un veicolo di sensibilizzazione grazie alla collaborazione con l’associazione Iris di Trebecco. Le modelle hanno sfilato con un iris in mano, simbolo della lotta contro la violenza di genere. Questo gesto, semplice e significativo, è stato ulteriormente valorizzato dall’intervento di Cristina Mostosi, che ha spiegato l’importanza del simbolo e la necessità di mantenere alta l’attenzione su un tema così attuale.
Un nuovo inizio per la festa
Questa edizione ha segnato un importante passaggio organizzativo: dopo anni di dedizione, Mario Suardi ha lasciato il testimone per i suoi nuovi impegni come consigliere comunale di minoranza. La direzione della manifestazione è ora affidata a Stefano Trapattoni, Antonella Ferrari e Andrea Breno, i quali inaugurano una fase di rinnovamento mantenendo viva la continuità. Andrea Breno ha messo in evidenza il valore del cambiamento:
“Il cambiamento non è solo organizzativo ma anche culturale: un’evoluzione che mantiene viva la tradizione, arricchendola di contenuti e responsabilità sociale. Ringrazio Stefano Trapattoni e soprattutto Antonella Ferrari per la dedizione, la puntualità e la competenza dimostrate nell’organizzazione dell’evento, curato in ogni dettaglio. Quest’anno, oltre alla storica sfilata di moda, la Festa di Primavera ha offerto al pubblico nuove attrazioni: esposizioni di auto e moto d’epoca, stand enogastronomici e giochi della tradizione per i più piccoli. Ma il messaggio più forte resta quello legato al tema centrale della manifestazione: la violenza sulle donne, una realtà che rappresenta ancora un’emergenza concreta anche a livello locale, alla quale abbiamo voluto dedicare attenzione e voce insieme anche a testimonianze significative come quella di Cristina Mostosi.”
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