Il parchetto situato in via dei Pioppi a Romano è attualmente in uno stato di degrado e abbandono. Un gruppo di uomini occupa le panchine, creando schiamazzi e disturbando il riposo dei residenti durante le notti.
Situazione di degrado e disagio
Nel quartiere nord della frazione Cappuccini, il parchetto di via dei Pioppi, vicino al cavalcavia della ex statale Soncinese, è tornato al centro delle lamentele dei residenti. Questo spazio pubblico, recentemente urbanizzato e inserito in un contesto residenziale moderno, è diventato teatro di episodi di degrado e disagio sociale che si protraggono da mesi.
Denunce dei cittadini: bivacchi e comportamenti inquietanti
Le segnalazioni degli abitanti descrivono una situazione critica: bivacchi prolungati, schiamazzi notturni, consumo di alcolici e sostanze stupefacenti, oltre a presunti episodi di spaccio all’interno del parco. L’area, frequentata anche da famiglie e bambini, ha suscitato crescente preoccupazione riguardo alla sicurezza e alla vivibilità. Una residente racconta: “Il sabato sera restano lì tutta la notte tra urla e musica fino al mattino. Non siamo più liberi di passeggiare tranquillamente”. Altri abitanti riferiscono di comportamenti molesti, con proposte di droga rivolte ai passanti e reazioni aggressive in caso di rifiuto.
Interventi delle forze dell’ordine e richieste dei cittadini
I residenti segnalano che le Forze dell’ordine sono intervenute più volte per cercare di gestire la situazione. Tuttavia, la conformazione del parchetto, che è accessibile solo a piedi o in bicicletta, rende difficili i controlli continui: i frequentatori riescono spesso ad allontanarsi prima dell’arrivo delle pattuglie. A aggravare la situazione ci sono anche le condizioni del parco, caratterizzate da bottiglie vuote, rifiuti e panchine sporche. Tra le proposte avanzate dai cittadini c’è la rimozione delle panchine centrali, considerate il principale punto di aggregazione.
“Abbiamo investito nelle nostre case e non possiamo vivere in questa situazione. Serve una soluzione concreta e definitiva per restituire il parco alla comunità” – conclude una residente.
GUARDA LA GALLERY (3 foto)


