Già dalle prime settimane di apertura, la biblioteca di Ghisalba, recentemente riqualificata con un progetto europeo mirato a coinvolgere la comunità, ha dovuto affrontare episodi di maleducazione da parte di alcuni giovani. L’Amministrazione, tuttavia, era preparata a tali situazioni. “Era previsto, abbiamo lanciato una sfida che speriamo di vincere” ha dichiarato l’assessore alla Cultura Massimo Pizzetti.
Il ruolo della biblioteca
Durante la presentazione del progetto, Pizzetti aveva sottolineato come la biblioteca dovesse diventare un nuovo punto di aggregazione. Tuttavia, dopo i primi episodi negativi, ha chiarito che la biblioteca è anche un esperimento socio-educativo per combattere il bullismo e il disagio giovanile. Nell’ultima seduta del Consiglio comunale, l’assessore ha approfondito il tema.
“Desidero spendere due parole sulla biblioteca, che è un fiore all’occhiello della comunità – ha esordito Pizzetti – non un mero deposito di libri, ma un luogo dove ritrovarsi, partecipare a giochi e guardare film. Sapevamo che un progetto di questa portata avrebbe potuto incontrare delle criticità e cercheremo di affrontare le problematiche segnalate. Non vogliamo reprimere i comportamenti, ma correggerli attraverso un modello educativo. È chiaro che il cambiamento richiederà tempo, poiché si tratta di un processo di educazione generazionale”.
Contromisure per il futuro
Pizzetti ha annunciato le prime misure da adottare.
“È necessario regolamentare l’utilizzo delle sale, in particolare quelle più frequentate dai ragazzi – ha affermato – verranno stabiliti turni di gioco e norme per l’uso di playstation e Netflix. Inoltre, a partire dal primo giugno, una giovane della Leva Civica garantirà la presenza per 25 ore settimanali per otto mesi, aumentando così il controllo”.
Ha poi chiesto la collaborazione del Consiglio.
“La biblioteca non deve diventare un “Grande fratello”. Tutti noi siamo coinvolti nella ricerca di soluzioni affinché i ragazzi si sentano parte integrante di questo spazio e ne abbiano cura – ha proseguito Pizzetti – Vogliamo coinvolgere le scuole, la comunità e i genitori per creare regole comportamentali condivise. Alcuni comportamenti, sebbene inaccettabili, devono essere visti anche come parte di un processo di crescita”.
Alcune iniziative sono già in fase di progettazione.
“Le lezioni di educazione civica per gli alunni delle elementari si terranno all’interno della biblioteca – ha comunicato Pizzetti – Vogliamo coinvolgere anche genitori e compagni delle classi delle medie come tutor. Inoltre, la biblioteca rimarrà aperta ogni mercoledì sera e durante la ‘Notte bianca’. Siamo aperti a proposte per migliorare l’utilizzo degli spazi”.
Le preoccupazioni dell’opposizione
Il capogruppo dell’opposizione Joskaluca Carmosino ha risposto alle dichiarazioni di Pizzetti.
“Possiamo parlare di bullismo in relazione agli episodi di prevaricazione? – ha chiesto – Sono ragazzi minorenni o maggiorenni? Ci sono stati danni a beni?”
“Non parliamo di un gruppo specifico, ma di individui presenti in vari contesti: bar, stadio, strada, scuola, oratorio. Non possiamo escluderli dalla comunità – ha replicato Pizzetti – È compito nostro e dei ragazzi isolare e correggere questi comportamenti. Finora non ci sono stati danni, solo maleducazione e atti di prevaricazione che avevamo messo in conto”.
“Sono perplesso che episodi del genere avvengano in biblioteca. Vi invito a essere più energici e a prendere provvedimenti quando necessario” ha aggiunto Carmosino.
Un’opportunità di crescita
“La biblioteca non è più solo un luogo di silenzio, ma un punto di incontro, come avviene nel Nord Europa – ha sottolineato Pizzetti – Dobbiamo capire perché i ragazzi si trovano in strada e come coinvolgerli in attività di loro interesse, mediando con delle regole. Solo così potremo attrarli verso la cultura”.
“La sfida è quella di trasformare la biblioteca in un luogo di socializzazione responsabile. Speriamo di vincere questa scommessa e rendere i ragazzi cittadini consapevoli e attivi nel futuro – ha concluso il sindaco Gianluigi Conti – È un esperimento da calibrare nel tempo, poiché il nostro obiettivo è formare giovani con senso civico e consapevolezza”.