Techbau ha presentato e finanziato il Documento di fattibilità delle alternative progettuali (Docfap) per la ciclabile che collegherà Morengo a Cologno. La palla ora passa alle Amministrazioni comunali, che possono richiedere finanziamenti e contributi per realizzare quest’opera.
Le varianti progettuali
Nonostante i lavori per il nuovo polo industriale nell’area dell’ex Maggiolina siano attualmente fermi, Techbau ha ottenuto i permessi per le opere di urbanizzazione e sta seguendo gli accordi stabiliti nell’Intesa Strategica. Recentemente, ha finanziato il Docfap per la ciclabile, che prevede due varianti, con costi compresi tra 2 e 2,4 milioni di euro. Il documento, approvato dalla Giunta, ha analizzato due possibili tracciati: uno a est della 591, con attraversamenti ciclopedonali all’incrocio di via Lazio, e l’altro a ovest della Provinciale, senza attraversamenti. Le Amministrazioni ora dovranno portare avanti la realizzazione dell’opera, mentre Techbau si occuperà della progettazione di fattibilità tecnico-economica, studiando un progetto dal valore di circa 90 mila euro.
“Con il Docfap abbiamo dato seguito agli accordi presi nell’Intesa Strategica con Provincia, Parco del Serio e i Comuni di Bariano, Cologno e Urgnano – ha dichiarato il sindaco Amilcare Signorelli, suggerendo che la variante a ovest, meno costosa e più sicura, sia preferibile. – Questo è un ulteriore segnale della bontà di accogliere iniziative imprenditoriali nel nostro Comune, sempre nel rispetto delle normative vigenti. L’arrivo di investitori privati ha portato vantaggi non solo a Morengo, ma anche ai comuni limitrofi, come il sottopasso Urgnano-Cologno e la ciclabile, che hanno migliorato la mobilità nella zona.”
Situazione del polo industriale
Ora che il progetto per la ciclabile è pronto per la richiesta di fondi, si attende anche l’evoluzione del polo industriale, per il quale il Tar di Brescia deve ancora pronunciarsi a seguito di un ricorso presentato da alcuni cittadini e Legambiente. L’udienza è fissata per il 17 giugno prossimo.

