Calcinate in crisi

La controversia Taiocchi-Barbarisi: il gruppo Calcinate al Centro sostiene la capogruppo

Critiche alla nota dell'Amministrazione comunale: "Non è accettabile difendere l'indifendibile"

La controversia Taiocchi-Barbarisi: il gruppo Calcinate al Centro sostiene la capogruppo

La polemica sul messaggio WhatsApp che ha coinvolto la capogruppo di minoranza Paola Taiocchi e l’assessore Antonio Barbarisi continua a infiammare il dibattito politico a Calcinate. Dopo la decisione di Taiocchi di intraprendere azioni legali per un’espressione ritenuta offensiva, la reazione della maggioranza ha sollevato nuove controversie.

Il contesto della controversia

Taiocchi ha annunciato un’azione legale chiedendo un risarcimento danni, specificando che l’eventuale somma sarà devoluta all’Associazione Aiuto Donna. La sindaca Lorena Boni ha difeso Barbarisi, affermando che il messaggio era estrapolato dal suo contesto e invitando a mantenere la discussione su un piano amministrativo.

La risposta di Calcinate al Centro

Il gruppo di minoranza ha replicato attraverso la propria pagina Facebook, esprimendo solidarietà a Taiocchi e criticando duramente l’Amministrazione comunale. La nota ufficiale è stata definita da Calcinate al Centro come un insulto all’intelligenza dei cittadini, accusando la maggioranza di non condannare le parole sessiste usate dall’assessore.

“Indignazione totale. Un assessore comunale chiama “zoccola” la nostra capogruppo Paola Taiocchi e l’Amministrazione Comunale risponde con una nota che è un insulto alla nostra intelligenza. Invece di condannare chiaramente e senza “se” e senza “ma” un’espressione sessista e volgare, ci propinano la solita lezioncina: “era un messaggio privato”, “fuori contesto”, “non va strumentalizzato”, “abbassiamo i toni”. Ma quale contesto giustifica chiamare una donna “zoccola”?! Non è un “epiteto ripreso da altri”, non è una “battuta tra amici”. È un insulto grave, sessista e inaccettabile, soprattutto se pronunciato da chi riveste una carica pubblica. Punto”.

La solidarietà a Paola Taiocchi

La posizione di Calcinate al Centro rappresenta un ulteriore sviluppo in una vicenda che continua a mantenere alta la tensione nel Consiglio comunale. Taiocchi ha confermato il suo percorso legale e il dibattito si sposta anche sul piano pubblico. Nel messaggio social, il gruppo ha contestato la ricostruzione dell’Amministrazione, accusandola di spostare l’attenzione dall’offesa alla scelta di renderla pubblica.

“E invece di chiedere scusa seriamente, l’Amministrazione preferisce difendere l’indifendibile, spostare la colpa su chi ha reso pubblica la porcheria e fare la vittima della “polemica”. È vergognoso. A Paola Taiocchi va tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno. Non è sola. Chi offende una rappresentante dei cittadini offende l’intera comunità. E chi giustifica o minimizza quell’offesa dimostra di non essere all’altezza del ruolo che ricopre. Basta con le scuse ridicole. Basta con la difesa d’ufficio dell’indifendibile.”