Un cancro allo stomaco ha strappato la vita a Daniela Maver, 47 anni, che fino all’ultimo ha mantenuto il suo splendido sorriso, capace di illuminare le giornate di familiari e amici, ancora increduli per questa perdita. I funerali si terranno domani, martedì 14 luglio, nella chiesa parrocchiale di Urgnano.
Una vita serena interrotta
Una famiglia affiatata, una casa immersa nella campagna e una vita ricca di affetti: questo era il mondo di Daniela. Insieme al suo compagno Marco, l’amore di una vita, e ai figli Kevin e Sharon, ha vissuto serenamente. Purtroppo, il tempo le è stato nemico, e un destino crudele l’ha portata via troppo presto.
“L’ho incontrata a Romano quando aveva 17 anni. Subito ho capito che era una persona speciale e mi sono innamorato. Insegnava tecnica bancaria e lavorava come agente immobiliare. Ci siamo fidanzati e, dopo la nascita di nostra figlia, abbiamo deciso di convivere a Urgnano, nella mia casa. Poi è nato anche nostro figlio. Ha lavorato fino all’ultimo nel supermercato ‘U2’ in paese,” racconta Marco, visibilmente commosso.
Un’esistenza felice, interrotta da una diagnosi devastante.
“Ad aprile dell’anno scorso ha iniziato a sentirsi male, con nausea continua. All’inizio si pensava a un’infezione, ma dopo il ricovero a Seriate, la verità è emersa,” prosegue Marco, con gli occhi colmi d’angoscia.
La diagnosi di tumore allo stomaco ha segnato un punto di non ritorno.
“Non c’era più nulla da fare. I medici hanno sconsigliato un intervento, ma noi ci siamo informati e siamo andati al San Gerardo di Monza, dove hanno rimosso la massa tumorale dopo due cicli di chemioterapia,” racconta Marco.
Un matrimonio da sogno
Dopo l’intervento, Daniela ha voluto coronare il suo sogno d’amore sposandosi con Marco nell’ottobre scorso, con i figli a fare da testimoni.
“Abbiamo aspettato a lungo per via dei ragazzi, ma dopo l’intervento ha voluto farlo. I nostri figli ci hanno regalato le fedi nuziali. Era così felice… Fino a due mesi fa stava bene, poi il male è tornato e ha dovuto affrontare un nuovo intervento,” racconta Marco, visibilmente affranto.
“Si prendeva in giro per come si era sposata, ma era davvero contenta,” ricorda la cugina Laura.
Un esempio di forza e coraggio
“La mattina del suo ultimo giorno ha fatto tutto da sola. Ci ha voluto davvero tanto bene,” ricorda la figlia, mentre la cugina aggiunge: “Sapeva di avere una malattia grave e l’ha affrontata con una forza incredibile, dando coraggio a tutti. Era ‘Miss Sorriso’ in ospedale, un esempio di coraggio infinito.”
Le ultime parole d’amore
“Non voleva vederci piangere. Ha chiesto di tornare a casa per stare un po’ con noi. Ha detto: ‘Io non sento più nulla, non soffrirò più. Mi spiace se vi ho fatto stare male, perdonatemi.’ Ci ha chiesto di essere felici e di badare ai nostri figli. Tantissime persone sono venute a farle visita. Un grazie di cuore a tutti,” conclude Marco, con la voce rotta dal dolore.