Martedì 30 giugno 2026 segnerà l’ultimo giorno di servizio della maestra Antonella presso la scuola dell’infanzia “Maria Immacolata” della parrocchia San Lorenzo di Fara Olivana con Sola. La sua partenza rappresenta un momento significativo per la comunità, un vero e proprio passaggio di testimone che lascia un segno nella memoria collettiva.
Un commiato che segna un’epoca
La decisione di Antonella di concludere la sua carriera dopo trent’anni ha colto di sorpresa molte famiglie, come testimoniano le lettere di saluto ricevute. “Quando hai annunciato le tue dimissioni, ci hai lasciati senza parole”, scrivono i genitori, esprimendo un iniziale smarrimento seguito da un’ondata di gratitudine. “Le parole sono arrivate subito dopo e continuano ad arrivare, tutte piene di stima e riconoscenza”.
Tre decenni di dedizione e relazioni
La figura di Antonella emerge nel racconto delle famiglie come un punto di riferimento nella vita educativa e sociale del paese. Non è stata solo un’insegnante, ma una presenza costante, riconoscibile per il calore umano del suo approccio. “Portare i bambini a scuola e ricevere sempre il tuo sorriso, un sorriso autentico che proviene dal tuo grande cuore”, scrivono i genitori, sottolineando l’importanza di un metodo educativo basato sull’accoglienza e il rispetto per ogni bambino, senza distinzioni di nazionalità, credo religioso o ceto sociale. Secondo le famiglie, questo approccio ha contraddistinto la scuola stessa, dove le relazioni educative hanno spesso superato la mera didattica.
Gratitudine e un’eredità duratura
Il saluto si fa ancor più personale quando si parla del rapporto con i genitori e delle fragilità affrontate nel corso degli anni. “La tua delicatezza con noi genitori, sempre disponibile e mai giudicante, ha fatto la differenza”, si legge nella lettera. L’immagine più potente che emerge è quella di Antonella come esempio di cristianesimo vivo, che si esprime non solo a parole, ma attraverso gesti quotidiani, sempre prioritari al benessere dei bambini. “Un enorme grazie non basta per ciò che sei e hai fatto… siamo invidiosi di chi avrà la fortuna di averti come maestra”. Con la chiusura del suo capitolo professionale, la comunità di Sola si ritrova a vivere una svolta storica e si prepara a custodire un’eredità che ha arricchito generazioni.