Cittadinanza onoraria

Martinengo conferisce cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, il sindaco: “Meglio tardi che mai”

L'adesione arriva cinque anni dopo il centenario della traslazione della salma, ma l'opposizione respinge l'accusa di indifferenza

Martinengo conferisce cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, il sindaco: “Meglio tardi che mai”

Il sindaco Pasquale Busetti ha commentato l’iniziativa con un eloquente “Meglio tardi che mai”. A quasi cinque anni dal centenario della traslazione della salma del soldato senza nome, avvenuta il 4 novembre 1921 al sacello dell’altare della Patria a Roma, anche Martinengo ha deciso di aderire al progetto “Milite Ignoto, cittadino d’Italia”. Questa iniziativa, promossa dal “Gruppo delle medaglie d’oro al valor militare d’Italia” in collaborazione con l’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci) e il Consiglio Nazionale Permanente delle Associazioni d’Arma (Assoarma), è stata presentata in Aula dal sindaco venerdì 19 giugno.

Cittadinanza onoraria al Milite Ignoto

Durante la seduta, Busetti ha espresso una punta di polemica verso l’opposizione, sottolineando che oltre 3200 Comuni italiani hanno già conferito la cittadinanza onoraria al Milite Ignoto, mentre più di 200 hanno intitolato vie, piazze o altri spazi pubblici a questa figura simbolica. Anche Martinengo ha dato il suo consenso unanime al conferimento, ma non senza qualche discussione.

“Celebrare il Milite Ignoto significa rendere omaggio alla forza e al valore di coloro che si sono sacrificati per la Patria – ha affermato il primo cittadino – l’iniziativa è rivolta non solo a commemorare il Caduto, ma anche a farlo diventare cittadino di tutta la nazione. Inoltre, è possibile dimostrare ulteriore rispetto intitolando piazze e vie o concedendo onorificenze tramite monumenti in luoghi pubblici. Molti Comuni hanno accolto l’invito, ora anche la città di Martinengo”.

Il sindaco: “Meglio tardi che mai”

In apertura del dibattito, non sono emerse osservazioni, ma il sindaco ha voluto fare una precisazione.

“Fino al 31 gennaio 2025, in Lombardia hanno aderito 722 cittadinanze, un numero molto elevato – ha sottolineato – la maggior parte di esse è stata conferita nel 2021, l’anno del centenario, specialmente nella nostra provincia. Mi dispiace che non siamo stati tra questi: avevo segnalato alla precedente Amministrazione l’importanza di questo conferimento, ma meglio tardi che mai”.

La minoranza: “Avevamo un progetto più ampio”

Le parole del sindaco hanno suscitato la reazione immediata del consigliere di minoranza Alessandro Galli, che all’epoca ricopriva il ruolo di assessore.

“Non ci siamo dimenticati del Milite Ignoto – ha dichiarato con fermezza – avevamo un progetto più ampio, che non si limitava al solo conferimento della cittadinanza onoraria, ma purtroppo non abbiamo potuto realizzarlo”.

La proposta è stata quindi messa ai voti e approvata all’unanimità.