L’accordo siglato durante ExpoAid 2026 mira a supportare gli enti che operano per le persone con disabilità, attraverso iniziative di formazione e digitalizzazione.
Un’alleanza strategica per il Terzo Settore
Amazon e il Ministro per le Disabilità uniscono le forze per promuovere inclusione e innovazione nel Terzo Settore. Il Protocollo d’Intesa, firmato al Palacongressi di Rimini, rappresenta un passo importante nella collaborazione tra istituzioni e imprese a sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Questa intesa è parte della manifestazione nazionale dedicata all’autonomia, alla vita indipendente, al lavoro, all’accessibilità e alla partecipazione sociale, promossa dal Ministro Alessandra Locatelli.
Formazione digitale e supporto agli enti
Uno degli obiettivi chiave dell’accordo è il potenziamento della digitalizzazione degli enti del Terzo Settore attivi nel campo della disabilità. Il Protocollo prevede iniziative formative specifiche, destinate a migliorare le competenze digitali delle organizzazioni, aumentando così l’efficacia nell’erogazione dei servizi. Amazon ha già avviato un dialogo con POLIMI Graduate School of Management per sviluppare un programma formativo su misura per il non-profit. Questo progetto, ancora in fase di definizione, coniuga l’esperienza accademica del Politecnico con il know-how di Amazon nel commercio digitale e le competenze maturate attraverso il progetto “Accelera con Amazon”, adattandole alle necessità delle associazioni.
Giorgio Busnelli, VP e Country Manager di Amazon Italia, ha dichiarato che la firma del Protocollo rappresenta un passo significativo nella responsabilità sociale dell’azienda. L’obiettivo è sostenere concretamente l’autonomia delle persone con disabilità, fornendo competenze, strumenti e opportunità formative agli enti che operano al loro fianco. Anche il Ministro Alessandra Locatelli ha evidenziato l’importanza strategica della collaborazione, sottolineando come la trasformazione digitale sia fondamentale per rendere le organizzazioni del Terzo Settore più efficienti e capaci di rispondere ai bisogni delle persone. Secondo il Ministro, la sinergia tra pubblico e privato è cruciale per costruire comunità più inclusive.
L’impegno di Amazon per l’inclusione
Il Protocollo si inserisce in un contesto di iniziative già attive da parte di Amazon in Italia per l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Dal 2022, l’azienda collabora con l’Ente Nazionale Sordi, portando all’assunzione di oltre 200 dipendenti sordi nei centri logistici italiani e introducendo strumenti per migliorare l’accessibilità, come corsi di Lingua dei Segni Italiana, tablet per l’interpretariato simultaneo e dispositivi di sicurezza vibranti. Parallelamente, sono stati attivati percorsi per l’inserimento lavorativo di persone autistiche e neurodivergenti, in collaborazione con realtà specializzate come Autismo Abruzzo Onlus, oltre a progetti per persone con fibrosi cistica in partnership con la Lega Italiana Fibrosi Cistica. L’impegno di Amazon si estende anche alle comunità locali: nel 2025, in collaborazione con atleti del Comitato Italiano Paralimpico, è stato promosso un progetto educativo nelle scuole italiane che ha coinvolto oltre 700 studenti nei territori dei centri logistici dell’azienda.
Una collaborazione per un’inclusione concreta
La firma del Protocollo d’Intesa a ExpoAid 2026 conferma l’intenzione di Amazon e del Ministro per le Disabilità di rafforzare il dialogo tra istituzioni, imprese e Terzo Settore. L’obiettivo è sviluppare iniziative concrete per favorire inclusione, accessibilità e partecipazione, fornendo agli enti strumenti innovativi e nuove competenze per affrontare le sfide della trasformazione digitale e rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni delle persone con disabilità e delle loro famiglie.