Allerta viabilità

Via Cucchi a Romano: auto e rischi per pedoni e ciclisti

L'uso improprio di una strada riservata ai residenti solleva preoccupazioni per la sicurezza.

Via Cucchi a Romano: auto e rischi per pedoni e ciclisti

La chiusura del tratto provinciale tra Romano e Covo ha spinto molti automobilisti a trasgredire i divieti. In soli quattro giorni sono state elevate quaranta multe, con le autorità che avvertono: “Così si mette a rischio la sicurezza di pedoni e ciclisti”.

Deviazioni e scelte rischiose

Alcuni automobilisti seguono le deviazioni ufficiali per aggirare il cantiere sulla provinciale tra Romano e Covo, mentre altri optano per la via più rapida, nonostante sia vietata. Questo sta accadendo in via Cucchi, una strada secondaria che collega Romano alla frazione di Bradalesco e rappresenta un accesso verso Covo. La chiusura del tratto in ingresso a Romano, prevista fino alla fine di maggio, ha creato significativi rallentamenti, spingendo molti automobilisti a cercare percorsi alternativi. Tuttavia, molti ignorano il divieto di transito. Via Cucchi è riservata ai residenti di Bradalesco, ma continua a essere percorsa da auto e mezzi pesanti, una situazione che i residenti etichettano come il consueto “escamotage all’italiana”.

Una strada per pedoni e ciclisti

Il divieto di accesso non è casuale. Anni fa, il Comune di Romano decise di limitare il traffico su via Cucchi per tutelare la mobilità dolce. Questa strada, stretta e a carreggiata unica, è utilizzata da studenti che si spostano tra Romano e Covo, oltre che da pedoni e ciclisti che la percorrono per sport o per evitare il traffico delle arterie principali. L’aumento del numero di veicoli, però, rischia di compromettere questa funzione. La Polizia locale del distretto della Bassa Bergamasca orientale ha intensificato i controlli, e i dati confermano il fenomeno: in appena quattro giorni dall’apertura del cantiere, sono state elevate quaranta sanzioni a automobilisti non autorizzati.

“Il nostro obiettivo è tutelare gli utenti più deboli della strada, cioè pedoni e ciclisti – spiega il comandante Arcangelo Di Nardo –. La scelta di riservare via Cucchi ai residenti venne fatta proprio per evitare che chi si muove a piedi o in bicicletta dovesse transitare sulla provinciale, mettendo a rischio la propria incolumità”.

Richiesta di maggiori controlli

Il comandante riconosce i disagi causati dalla chiusura del cantiere, ma sottolinea che esistono percorsi alternativi, anche se più lunghi. Da Covo verso Romano, ad esempio, è possibile utilizzare strade secondarie più ampie o raggiungere la rotatoria di via Crema per entrare in paese dal lato sud-est. La Polizia locale indica che, in alcuni casi, i navigatori satellitari indirizzano i mezzi su via Cucchi, specialmente camion provenienti da Crema o da oltre provincia. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, si tratta di conducenti consapevoli del divieto. Non è la prima volta che questa strada solleva preoccupazioni. In passato si sono verificati gravi incidenti mortali che hanno coinvolto giovani conducenti, portando il Comune a limitare il traffico ai soli residenti. Attualmente, la richiesta avanzata alla Provincia è di potenziare la segnaletica, per rendere il divieto di transito ancora più evidente. I controlli continueranno quotidianamente, perché quella che per alcuni è una semplice scorciatoia, per chi si muove a piedi o in bicicletta può diventare un reale pericolo.