Il mercato abusivo tenutosi domenica 3 maggio 2026 nella zona industriale di Antegnate ha generato tensione politica. L’Amministrazione è stata criticata per la gestione dell’evento e per la comunicazione tardiva riguardo ai disagi subiti dai cittadini.
Critiche della minoranza: “Gestione tardiva”
Il mercato non autorizzato ha scatenato una forte reazione da parte del gruppo di minoranza “Insieme per Antegnate”, rappresentato dalla capogruppo Veronica Salvalaglio, che accusa l’amministrazione di non aver gestito adeguatamente la situazione.
“È inaccettabile – sostiene Salvalaglio – che un evento del genere venga affrontato solo dopo che i disagi sono già stati vissuti dai cittadini, con un comunicato giunto troppo tardi”.
La minoranza ha denunciato una giornata caratterizzata da numerosi problemi:
“Abbiamo seguito gli eventi per tutta la giornata, ricevendo segnalazioni da residenti esasperati: auto parcheggiate ovunque, accessi alle abitazioni bloccati, confusione nella zona industriale e rifiuti lasciati al termine dell’evento”.
Controlli, prevenzione e comunicazione sotto accusa
La capogruppo ha messo in evidenza la mancanza di tempestività nell’intervento:
“Se l’evento era privo di concessione per l’occupazione di suolo pubblico, perché non si è intervenuti per fermarlo nelle prime ore della mattina? La Segnalazione certificata di inizio attività è stata presentata il 2 maggio. Come è possibile non aver identificato una potenziale criticità in tempo?”.
Un altro aspetto criticato riguarda la comunicazione da parte dell’amministrazione:
“Il sindaco ha fornito chiarimenti solo il lunedì, dopo che il nostro gruppo ha contattato gli uffici competenti. Mentre i cittadini affrontavano i disagi, l’amministrazione è rimasta in silenzio. Non è tollerabile che un cittadino rischi una sanzione per una violazione minima, mentre un’intera area del paese è stata paralizzata per ore senza autorizzazione. Chiediamo chiarezza su quanto accaduto e su eventuali responsabilità. I cittadini meritano un paese ordinato e sicuro, amministrato con attenzione”.
La risposta del sindaco Nava: “Scelta di prudenza”
Il sindaco Simone Nava ha difeso l’operato della sua amministrazione, respingendo le accuse della minoranza.
“Non siamo rimasti inattivi – afferma – ma abbiamo monitorato la situazione per tutta la giornata. La segnalazione è arrivata il 2 maggio, ma non è stata visionata il 4 maggio a causa della chiusura degli uffici per festività. Una volta accertata l’irregolarità, saranno applicate le sanzioni previste dalla legge. Non abbiamo proceduto allo sgombero perché non c’era un pericolo immediato e la manifestazione era frequentata da famiglie. Un intervento delle forze dell’ordine avrebbe potuto generare rischi per l’incolumità pubblica. Non abbiamo ricevuto segnalazioni specifiche su criticità particolari e la zona è stata costantemente monitorata. Non si può parlare di degrado, se non per la presenza di qualche rifiuto, per il quale saranno effettuati accertamenti. Il comunicato è stato diffuso il lunedì perché i fatti si sono verificati la domenica e non c’era motivo di allertare i cittadini durante la notte. La conformità alle procedure autorizzative è fondamentale per garantire sicurezza e ordine pubblico. Su questo non faremo sconti”.