L’area della stazione ferroviaria di Romano è quotidianamente segnata da una situazione di degrado e comportamenti incivili, che compromettono gli sforzi di pulizia e manutenzione attuati dall’amministrazione comunale.
Degrado visibile ogni giorno
Non si tratta di un fenomeno sporadico, ma di una realtà costante. I sottopassi, utilizzati da pendolari e studenti, evidenziano in particolare questa problematica. Nonostante i cantieri attivi di RFI, alcune zone sono tristemente trasformate in servizi igienici improvvisati. Questo comportamento inaccettabile genera spazi pubblici indecorosi e malsani. Ogni giorno, migliaia di persone transitano per la stazione, non solo per prendere i treni ma anche per utilizzare il vicino nodo degli autobus, convivendo con una situazione di degrado sempre più cronica.
Rischi per la sicurezza
A questa condizione si aggiunge un ulteriore aspetto critico: la sicurezza. Nei sottopassi, la coesistenza tra pedoni e veicoli come biciclette e monopattini risulta problematica. Nonostante i cartelli che invitano a condurre questi mezzi a mano, tale regola è spesso ignorata, creando situazioni di pericolo. Pedoni costretti a schivare ciclisti e utenti di monopattini che sfrecciano in spazi ristretti contribuiscono a inasprire il problema. Anche il parcheggio interrato di piazzale Calvi è uno dei punti più critici, con angoli poco visibili diventati veri e propri bagni a cielo aperto, rendendo la situazione ancor più insostenibile.
Una sfida complessa da affrontare
Romano si trova di fronte a una sfida che va oltre la semplice pulizia degli spazi pubblici; è una questione di rispetto delle regole e responsabilità collettiva. Se non si registra un cambiamento significativo nella cultura civica e una maggiore collaborazione tra le istituzioni, il rischio è che il degrado continui a caratterizzare uno dei principali accessi alla città. Oltre i binari, la situazione nel quartiere nord dei Cappuccini è ancora più allarmante. Qui, il degrado diventa emblematico di una gestione territoriale problematica. L’ex casa cantoniera, recentemente oggetto di intervento di messa in sicurezza, ha visto i suoi accessi murati, ma ciò non ha impedito che l’area si trasformasse in una discarica a cielo aperto, con rifiuti accumulati nel giardino e sotto il porticato, dando l’impressione di uno spazio abbandonato. Questo paradosso evidenzia la contraddizione tra gli interventi del Comune e i comportamenti incivili che ostacolano un’azione efficace.
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