Casa di Comunità

Casati chiede chiarezza sull’uso della Casa di Comunità a Cologno al Serio

Il consigliere regionale del PD sostiene le preoccupazioni della sindaca Chiara Drago dopo l'esclusione del Comune dall'incontro di aprile.

Casati chiede chiarezza sull’uso della Casa di Comunità a Cologno al Serio
La Casa di Comunità di Cologno al Serio attende da cinque anni di essere completata, ma il Comune teme di essere escluso dalla gestione del progetto, suscitando dubbi sulla sua evoluzione.

Comune escluso dall’ultimo incontro

Nel 2021, il progetto della Casa di Comunità era partito con buone premesse, grazie alla collaborazione tra il Comune e la “Bcc Bergamasca e Orobica”, insieme ad Ats e Asst Bergamo Ovest. Tuttavia, negli anni successivi, il coinvolgimento attivo del Comune è diminuito drasticamente, culminando nella sua esclusione dall’ultimo incontro del 21 aprile, dove erano presenti solo la Direzione generale della Asst, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta di Cologno al Serio.
“Negli anni successivi il coinvolgimento diretto del territorio e dell’Amministrazione comunale è stato sempre meno valorizzato, fino a ridursi a poche e sporadiche informative e, nell’ultimo incontro, all’esclusione di fatto del Comune dal Tavolo” – ha dichiarato la sindaca Chiara Drago.

Le preoccupazioni di Drago

La sindaca si è detta “amareggiata per l’evoluzione dei rapporti e preoccupata per gli scenari delineati nell’ultimo incontro, che renderebbero difficile l’ingresso dei medici nella struttura. Ci sono problemi economici e di rapporti con la proprietà che ostacolano l’adeguamento degli spazi per le attività sanitarie, compromettendo la funzione originaria di questo luogo, concepito come ‘spazio per la medicina di prossimità’.”

Interrogazione di Casati

Il consigliere regionale del PD, Davide Casati, ha presentato un’interrogazione all’assessore al Welfare Guido Bertolaso, chiedendo chiarimenti sull’utilizzo della struttura. Casati ha sottolineato l’importanza di coinvolgere l’Amministrazione comunale e ha chiesto se la Regione sia a conoscenza delle motivazioni del ridimensionamento del progetto.
“Chiediamo quali siano gli specifici ostacoli economici e di rapporti con la ‘Bcc Bergamasca e Orobica’ che impediscano il pieno utilizzo della struttura e se la Regione intenda intervenire per garantire un tavolo di confronto tra Asst Bergamo Ovest e il territorio” – ha affermato Casati.

Malanchini: evitare strumentalizzazioni

“Servono serietà e responsabilità quando si parla di sanità territoriale”, ha dichiarato il consigliere regionale Giovanni Malanchini. “Il progetto della Casa di Comunità di Cologno è già avviato e autorizzato nel 2023 grazie al lavoro di Regione Lombardia e della ‘Bcc Bergamasca e Orobica’. La narrazione di questi giorni è distante dalla realtà.”

Malanchini ha chiarito la situazione, evidenziando che durante l’incontro del 21 aprile è emerso un problema di disponibilità da parte dell’Asst Bergamo Ovest. “Incontrerò i medici di Medicina Generale per chiarire le criticità e garantire un percorso condiviso” – ha aggiunto.

Le Case di Comunità sono uno strumento fondamentale per potenziare la sanità territoriale in Lombardia, con l’obiettivo di offrire servizi più vicini ai cittadini.

Le reazioni delle minoranze

La sindaca Drago ha riscontrato risposte diverse dalle minoranze.

Lega: incontro con i medici

“Il gruppo consiliare della Lega è sempre stato aggiornato sull’evoluzione della situazione e ha incontrato il referente dei medici di Medicina Generale per coordinare le azioni future”, ha dichiarato il consigliere comunale Robert Carrara.

Fratelli d’Italia: riprendere il percorso iniziale

“Chiediamo che si riprenda il percorso della Casa di Comunità, non come terreno di scontro politico, ma per rispondere ai bisogni della comunità di Cologno” – ha affermato il consigliere comunale Thomas Picenni.

Forza Italia: interrogativi sull’Amministrazione

“Ci chiediamo se la sindaca e la Giunta stiano seguendo con attenzione il progetto. Maggiore dedizione avrebbe potuto evitare questa polemica”, ha commentato il presidente del Circolo Giovanni Boschi.

Cologno Concreta: impatto urbanistico sottovalutato

Massimiliano Del Carro ha sottolineato che l’impatto urbanistico della Casa di Comunità è stato trascurato. “La nuova sede degli uffici comunali avrebbe dovuto essere collocata negli spazi della banca, per garantire un servizio più efficiente”.