A Cologno al Serio ha preso vita “Campino Social Lab”, un’associazione dedicata alla valorizzazione dei volontari e al sostegno della crescita della manifestazione “Campino à la Plage”.
Che cos’è “Campino Social Lab”
La missione di questa nuova realtà è chiara: fornire rappresentanza, struttura e coordinamento alla numerosa comunità di volontari che ha reso possibile, negli ultimi anni, lo sviluppo della festa “Campino à la Plage”.
“La scelta del nome non è casuale – hanno spiegato i promotori – ‘Campino’ richiama il luogo simbolo della festa, un’area identitaria per generazioni di abitanti; ‘Social’ evidenzia l’impegno verso gli aspetti comunitari e i progetti solidali che caratterizzano l’evento; ‘Lab’ richiama l’idea di un laboratorio dinamico, un cantiere di idee in continua evoluzione, dove volontari e organizzatori collaborano per creare nuove forme di partecipazione e vita comunitaria”.
Dal punto di vista organizzativo, tuttavia, non ci saranno cambiamenti significativi.
“L’associazione sarà un punto di riferimento per i volontari che hanno contribuito al successo della festa – hanno precisato – ma il centro giovanile ‘Lo Spazio’ e il Comune rimangono gli organizzatori ufficiali. Noi ci affianchiamo per sostenere e rafforzare un progetto che appartiene all’intera comunità”.
La crescita di “Campino à la Plage”
Negli ultimi cinque anni, il numero di persone coinvolte nell’organizzazione della festa – tra bar, cucina, logistica, accoglienza e gestione delle serate – è aumentato in modo significativo.
“Un fenomeno spontaneo e profondamente comunitario ha messo in luce la necessità di creare una struttura formale per valorizzare, coordinare e dare voce a questo grande capitale umano – hanno dichiarato – Da qui la decisione di fondare ‘Campino Social Lab’: uno strumento di supporto per le realtà storiche che continueranno a guidare la festa. “Campino à la Plage” non è solo musica, sport e buon cibo: è un vero contenitore culturale e sociale che si rinnova ogni anno con temi e collaborazioni che mettono al centro la comunità. L’edizione più recente ha trattato il tema ‘Ore d’aria buona’, dedicato alla riflessione sulla realtà carceraria italiana. Due anni fa, il focus era sulla violenza di genere, con un programma di incontri e attività. In entrambe le edizioni, parte del ricavato è stata devoluta alle organizzazioni coinvolte, confermando la vocazione sociale della festa. Ogni anno, una quota viene destinata ad associazioni e progetti locali, mentre il resto viene reinvestito nel Parco del Campino, generando benefici concreti e duraturi per l’intera comunità”.
Grazie ai fondi raccolti nelle ultime edizioni, è stato possibile installare un nuovo defibrillatore e contribuire alla riqualificazione dei campi da calcio e da pallavolo.
“‘Campino Social Lab’ nasce per fungere da ponte – hanno concluso i promotori – tra volontari e organizzatori, tra la festa e la comunità, tra il presente e il futuro della vita sociale colognese. Una realtà emersa dal basso, ma con uno spirito collaborativo, che rappresenta un passo importante per garantire continuità, nuova energia e coinvolgimento attivo per i tanti giovani e adulti che contribuiscono al successo della festa. Ed è in questo spirito che si rinnova l’invito per il 2026: dal 23 al 26 luglio, il Parco del Campino tornerà ad animarsi con Campino à la Plage. Sarà un’occasione per ritrovarsi, festeggiare, sostenere i progetti sociali del territorio e vivere quattro giorni in cui la comunità diventa protagonista”.