Martedì 7 aprile 2026, il pittore Saulo Ambrosini sarà celebrato dal Comune di Romano con una targa commemorativa nella sala consiliare di Palazzo della Ragione, in onore dell’opera donata a Papa Leone XIV.
L’omaggio a Saulo Ambrosini
Alle 17.30, nella Sala Consiliare del Comune di Romano, accanto alla Parrocchiale, si svolgerà un evento pubblico dedicato a Saulo Ambrosini. Durante la cerimonia, verrà affissa una Targa di Riconoscimento per celebrare il regalo fatto al Comune: la Tavolozza dei colori, da cui è scaturito il ritratto di Papa Leone XIV, consegnato personalmente al Santo Padre in Vaticano. L’iniziativa intende mettere in evidenza non solo il talento artistico di Ambrosini, ma anche la sua filosofia di vita, che considera l’arte come un dono. Il filo conduttore della sua carriera è sempre stato quello di mettere la propria creatività al servizio degli altri, senza aspettarsi nulla in cambio.
Il dono a Papa Leone XIV e Papa Francesco
Il viaggio che ha portato Ambrosini a Roma rappresenta uno dei momenti più emozionanti della sua vita. Mercoledì 22 ottobre, si è trovato in Piazza San Pietro per consegnare il suo ritratto a Papa Leone XIV, immortalato mentre appariva al balcone con un sorriso commosso e le lacrime agli occhi. Ambrosini, visibilmente emozionato, pronunciò: “Santità, sono Saulo, io l’arte l’ho sempre donata”. Questa semplice frase riassume la forza del suo gesto. Successivamente, ha visitato la Basilica di Santa Maria Maggiore per rendere omaggio anche a Papa Francesco, donando un ritratto che lo ritraeva in un momento di preghiera intenso e silenzioso. In questa esperienza, lo accompagnavano la moglie, la sorella e due amici speciali: Giorgio Bonaita e Vittorio Merisi, fondatori del social network “Jes”, che hanno documentato il viaggio, condividendo emozioni con gli appassionati d’arte.
L’arte come gesto d’amore
Nella Sala Consiliare, così come in Piazza San Pietro mesi prima, sarà celebra la maestria di un artista e la generosità di un uomo che ha trasformato la propria passione in un atto d’amore verso la comunità e il mondo. Il dono di Saulo Ambrosini è andato oltre il semplice ritratto al Papa, rappresentando un messaggio universale sull’arte e la bellezza. Le sue opere, rinomate nel territorio e oltre, come il ritratto del compianto sindaco Giuseppe Longhi o quello del fiume Serio donato all’Ente Parco del Serio, incarnano la gratuità e la memoria collettiva.
“Ho vissuto un’esperienza straordinaria – aveva dichiarato Ambrosini –. Da quando ho iniziato a dipingere, ho sempre sognato di poter donare un mio quadro al Papa. Ringrazio Giorgio, la mia famiglia e tutte le persone che mi hanno accompagnato in questo cammino”.
Nella Sala Consiliare, come in Piazza San Pietro, si celebra non solo l’abilità di un artista, ma anche l’approccio altruistico di un uomo che ha reso l’arte un atto d’amore verso la comunità e il mondo.