Chiusura storica

La famiglia Peci saluta Calcio: chiude il Bar Extasis dopo 46 anni

Domenica 29 marzo 2026 segna la fine di un'epoca per il Bar Extasis, simbolo di convivialità e comunità.

La famiglia Peci saluta Calcio: chiude il Bar Extasis dopo 46 anni

Aperto nel 1980 dalla famiglia Peci, il Bar Extasis, situato di fronte alla chiesa di San Vittore, ha rappresentato un punto di riferimento per la comunità di Calcio. Domenica 29 marzo 2026, un ultimo brindisi ha segnato la chiusura definitiva del locale.

Un inizio che ha segnato la comunità

Nel 1980, Mario Peci e sua moglie Maria fondarono un piccolo bar in via Papa Giovanni XXIII, inizialmente chiamato Bar Sole. Questo locale divenne rapidamente un luogo di incontro e socializzazione per gli abitanti di Calcio, trasformandosi in un’istituzione che ha scandito i momenti di vita del paese.

Il Bar Extasis e il suo significato

Con il passare del tempo, il bar passò nelle mani dei figli Stefania e Ermanno Peci, che, ristrutturando il locale, lo ribattezzarono Bar Extasis. Sotto la loro gestione, il locale divenne un fulcro di amicizia e quotidianità, ma la tragedia colpì la famiglia il 18 maggio 2023, quando Ermanno morì improvvisamente. Stefania, dopo un periodo di pausa, decise di riaprire il bar, rinominandolo Bar da Zio in onore del fratello.

L’atto finale: un brindisi carico di emozione

Il 29 marzo ha rappresentato la chiusura di un capitolo lungo 46 anni. Con un brindisi emozionante, Stefania ha salutato i clienti, spegnendo le luci di un luogo che ha significato tanto per lei e per la comunità.

“Dentro questo bar c’è tutto – ha dichiarato – C’è la mia famiglia, c’è mio fratello Ermanno, che resta una presenza costante. Qui sono cresciuta, ho conosciuto amici e creato rapporti che durano ancora oggi. Ho visto persone che mi hanno conosciuta da bambina, quando ero qui con i miei genitori. È stato un susseguirsi di emozioni fortissime”.

Nonostante la chiusura, il ricordo di Ermanno continuerà a vivere attraverso un torneo calcistico a lui dedicato, giunto alla terza edizione e in programma per il 23 maggio. Questo evento rappresenta un modo per mantenere vivo il senso di comunità che il bar ha sempre incarnato.

“Ringrazio tutti quelli che in questi 46 anni sono passati da qui – ha concluso – È stato un viaggio di emozioni e vita condivisa. Spero di aver regalato, anche solo per un attimo, un sorriso a chi è stato dall’altra parte del bancone”.