Negli ultimi giorni, i cimiteri di Romano e Covo sono stati teatro di furti di elementi in rame, perpetrati da un individuo ora identificato come presunto responsabile.
Avvio delle indagini
Un’intensa attività investigativa condotta dalla Polizia Locale ha portato all’individuazione di un soggetto fortemente indiziato per una serie di furti e danneggiamenti avvenuti nei cimiteri della Bassa Bergamasca. Le indagini sono iniziate nella notte tra il 17 e il 18 marzo 2026 presso il cimitero comunale di Romano, dove erano stati segnalati furti di elementi in rame. Grazie all’analisi dei sistemi di videosorveglianza, gli agenti hanno potuto identificare un veicolo sospetto, ricostruendo la dinamica del reato avvenuto in orario notturno.
Rinvenimenti e sequestri
Le successive operazioni di polizia giudiziaria, estese ai Comuni limitrofi, hanno rivelato ulteriori elementi indiziari relativi a furti di ornamenti cimiteriali in metallo, come bronzo e ottone, spesso di grande valore affettivo per le famiglie. Durante un intervento avvenuto il 24 marzo 2026 a Covo, gli agenti hanno rinvenuto all’interno di un’autovettura del soggetto numerosi manufatti riconducibili agli oggetti denunciati come rubati. Sono stati sequestrati anche strumenti atti allo scasso e oggetti potenzialmente pericolosi. Ulteriori accertamenti hanno collegato il veicolo sospetto a immagini di videosorveglianza riguardanti episodi simili a Covo e Fontanella, delineando un quadro di comportamenti ripetuti in breve tempo.
Protezione del patrimonio e prossimi sviluppi
Attualmente sono in corso le attività di riconoscimento della refurtiva da parte delle vittime, con l’obiettivo di restituire i beni agli aventi diritto. Il soggetto è indagato per furto aggravato, ricettazione, detenzione di strumenti atti allo scasso e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere, nel rispetto della presunzione di innocenza. Questa operazione si inserisce in un contesto più ampio di protezione del patrimonio pubblico e dei luoghi di grande valore simbolico per la comunità, come i cimiteri, recentemente bersaglio di furti legati al mercato dei metalli. Le indagini proseguono per chiarire ulteriori responsabilità e possibili collegamenti con episodi analoghi nella provincia.
“L’accaduto è di estrema gravità e ferisce profondamente il sentimento della nostra comunità. I cimiteri sono luoghi sacri, di memoria e rispetto: violarli per profitto è un gesto vile e inaccettabile. – ha dichiarato il sindaco di Romano, Gianfranco Gafforelli – Ringrazio la Polizia Locale per la loro prontezza e professionalità. Continueremo a investire nella sicurezza e nella tutela di luoghi sensibili, garantendo il massimo impegno per restituire i beni e ripristinare la legalità.”