Degrado a Ghisalba

360 firme per un’assemblea pubblica contro il degrado a Ghisalba

Commercianti e cittadini chiedono interventi per contrastare comportamenti molesti e migliorare il decoro urbano. Il sindaco ha accolto la richiesta e fissato un incontro a settembre.

360 firme per un’assemblea pubblica contro il degrado a Ghisalba

La situazione di degrado a Ghisalba ha spinto cittadini e commercianti a promuovere una petizione, raccogliendo circa 360 firme per chiedere un incontro pubblico e interventi mirati. La comunità è stanca dei comportamenti molesti dei cosiddetti “maranza”, che lasciano rifiuti e bottiglie di alcolici nel centro storico.

Richiesta di intervento e assemblea pubblica

Durante la seduta consiliare del 30 luglio, il sindaco Gianluigi Conti ha informato l’Aula della raccolta firme.

“Il 6 luglio è stata protocollata in Municipio una lettera di accompagnamento a una petizione dei cittadini, sottoscritta con circa 360 firme – ha dichiarato il sindaco – Gli abitanti chiedono la convocazione di un’assemblea pubblica per discutere dei fenomeni di degrado e sporcizia che affliggono il paese. La richiesta è costruttiva e collaborativa: invitano a considerare il potenziamento dei controlli nelle aree critiche e chiedono iniziative per migliorare il decoro urbano. Abbiamo accolto la richiesta e organizzeremo l’assemblea a settembre, in sala consiliare, per ascoltare i cittadini e fornire risposte dell’Amministrazione e delle Forze dell’ordine. Comunicheremo la data entro fine agosto”.

Le opinioni dei promotori della petizione

“Negli ultimi mesi, cittadini e commercianti di Ghisalba hanno espresso preoccupazione per situazioni che influenzano la qualità della vita – ha affermato l’Associazione Commercianti Ghisalba – Da qui è nata la raccolta firme, che sarà consegnata all’Amministrazione. Questa iniziativa non è contro nessuno, ma mira a garantire il rispetto degli spazi pubblici. È fondamentale che ogni cittadino rispetti gli altri e le regole della convivenza. Il rispetto si costruisce con il senso civico, non solo con controlli e sanzioni.”

Le istituzioni sono pertanto chiamate in causa.

“Riteniamo che le istituzioni debbano garantire il rispetto delle regole e promuovere un ambiente sicuro – continua l’Associazione – La raccolta firme è un invito al dialogo tra cittadini, commercianti e Amministrazione per rendere Ghisalba più vivibile. Non si tratta di protesta, ma di partecipazione civica per collaborare al miglioramento del nostro paese.”

Le due petizioni per il decoro urbano

Le petizioni protocollate sono due.

Petizione dell’Associazione Commercianti Ghisalba

Gli esercenti segnalano situazioni di disagio urbano e chiedono interventi per la tutela della vivibilità e del decoro.

“L’associazione intende portare all’attenzione dell’Amministrazione una problematica che preoccupa esercenti e residenti – è scritto nella petizione – Non si tratta di cittadini che usufruiscono legittimamente degli spazi pubblici, ma di comportamenti molesti. Si segnalano schiamazzi, consumo eccessivo di alcolici e abbandono di rifiuti, che compromettono la qualità della vita. Chiediamo all’Amministrazione di adottare misure per contrastare questi comportamenti e valorizzare il territorio.”

Petizione dei cittadini

I cittadini segnalano problematiche di disagio urbano e richiedono interventi per la sicurezza e il decoro.

“I cittadini di Ghisalba intendono segnalare all’Amministrazione problematiche che incidono negativamente sulla qualità della vita – si legge nella petizione – Non riguarda chi frequenta legittimamente gli spazi pubblici, ma comportamenti che compromettono la convivenza. Chiediamo che vengano adottate misure per migliorare la vivibilità e garantire il rispetto degli spazi pubblici da parte di tutti.”