Scuola

La primaria paritaria “Maddalena di Canossa” di Martinengo è salva, ma il parroco è preoccupato

Solo sei iscritti per la classe prima, un dato che solleva interrogativi sul futuro dell'istituto

La primaria paritaria “Maddalena di Canossa” di Martinengo è salva, ma il parroco è preoccupato

La scuola primaria paritaria “Maddalena di Canossa” di Martinengo per il prossimo anno è salva, sebbene solo sei alunni frequenteranno la classe prima, un numero sorprendentemente ridotto. Il parroco monsignor Vittorio Bonati, presidente dell’istituto, esprime la sua riflessione sull’argomento affermando che il futuro è “nelle mani del Signore”, come riportato nell’ultimo bollettino parrocchiale “La Rivista”.

Una situazione critica per la scuola

La scarsità di iscritti sta mettendo in crisi molte scuole, sia paritarie che statali, nella Bassa bergamasca. Recentemente, i casi di Vidalengo e Badalasco hanno attirato l’attenzione. La causa principale è l’inverno demografico che colpisce il territorio, riducendo drasticamente il numero di bambini in età scolare. Questo fenomeno ha ripercussioni anche sulle attività religiose, sull’oratorio e sulle associazioni sportive, suscitando preoccupazione nel parroco.

“Anche con soli sei alunni nella classe prima, la scuola continuerà a offrire la sua proposta educativa per l’anno scolastico 2026-2027. È indubbio che ci troviamo di fronte a un calo demografico senza precedenti. Quest’anno, ad esempio, abbiamo solo 42 bambini alla Prima Comunione”.

Il rischio di chiudere non è da escludere.

“Sebbene la situazione della scuola sia complessa, alla base c’è questa drammatica diminuzione della natalità. Ci impegniamo a guardare al futuro con speranza, facendo tutto il possibile”.

La scuola paritaria ha già superato momenti difficili in passato.

“Quando le Madri Canossiane decisero di lasciare la scuola, si aprì un dibattito sulla sua gestione. Con determinazione, don Pietro Selogni affrontò questa sfida, consentendo di mantenere una proposta educativa di qualità, sostenuta anche da monsignor Paolo Rossi. Negli anni, la scuola si è mantenuta autonomamente, senza aiuti dalla parrocchia, che ha comunque continuato a utilizzarla per varie iniziative”.

Oggi, la scuola continua a fornire “un’istruzione di qualità” e a promuovere “un’educazione cristiana della persona”, ma il futuro rimane incerto.

Il parroco sull’incertezza del futuro

“Il futuro è nelle mani del Signore. Saranno decisivi i prossimi iscrizioni per l’anno scolastico 2027-28: speriamo di avere una classe di almeno 20 alunni”.

Inoltre, il parroco esprime una nota di amarezza e una rivendicazione.

“La scuola primaria continua a impegnarsi, soprattutto grazie al corpo docente. È importante sottolineare che questa scuola parrocchiale cattolica è un bene prezioso per la città di Martinengo, contribuendo all’evangelizzazione attraverso la cultura. La missione educativa della Chiesa non è solo un’opera sociale, ma un aspetto fondamentale della sua identità. Anche con soli sei alunni, la nuova classe prima partirà, e la Provvidenza farà il resto!”.

Possibile fusione tra polisportive

“Anche nell’oratorio, il Consiglio della Polisportiva Oratorio sta valutando la situazione, data la scarsità di bambini per formare le squadre”.

In risposta a questa crisi, si stanno valutando misure straordinarie.

“Ci stiamo confrontando con la società Forza e Costanza per una possibile fusione. Ciò che ci preme è garantire che tutti i bambini possano giocare, senza preoccuparci troppo delle etichette che spesso dividono. I consiglieri della Polisportiva Oratorio stanno riflettendo serenamente su questa nuova e inaspettata situazione”.