Il “Palio dei Cantù” ha suscitato scalpore lo scorso anno con l’annullamento della corsa degli asinelli, un evento che ha generato forti polemiche a Martinengo. Questo fatto sarà al centro di un’interrogazione presentata dalla minoranza nel prossimo Consiglio comunale.
Il Palio senza asinelli
Il “Centrodestra Martinengo” ha avviato un’indagine per chiarire le motivazioni che hanno portato all’annullamento della gara del Palio 2025, non convinto che la responsabilità fosse da attribuire esclusivamente alla pressione degli animalisti, contrari all’evento.
“È fondamentale fare chiarezza sull’annullamento della tradizionale corsa, affinché episodi simili non si ripetano – ha dichiarato il gruppo consiliare – Ciò che è accaduto non ha rappresentato solo la cancellazione di un evento, ma la perdita di una delle fondamenta della storia e dell’identità della nostra città. L’interrogazione deriva da un lungo lavoro di accesso agli atti, che ha richiesto oltre sei mesi: solo dopo l’intervento della Prefettura di Bergamo siamo riusciti a ottenere la documentazione necessaria.”
Le indagini della minoranza
“Dall’analisi effettuata – sostiene il gruppo consiliare guidato da Mario Seghezzi – non risulta la produzione degli atti che, secondo la comunicazione ufficiale dell’Ats, l’Amministrazione comunale avrebbe dovuto redigere per garantire il corretto svolgimento della manifestazione.”
Questa situazione ha sorpreso i consiglieri.
“Per settimane, ai cittadini è stata attribuita la responsabilità dell’annullamento esclusivamente alle associazioni animaliste – ha ribadito il gruppo – Con questa interrogazione, poniamo nove domande alla maggioranza, che dovrà fornire chiarimenti sulla base della documentazione emersa. Chiediamo inoltre spiegazioni sui ritardi significativi che hanno caratterizzato la consegna di questi documenti, tali da rendere necessario l’intervento della Prefettura.”
Infine, il “Centrodestra Martinengo” chiede chiarimenti sulle intenzioni della giunta guidata dal sindaco Pasquale Busetti.
“L’Amministrazione deve dichiarare chiaramente se intende proseguire con questa importante tradizione e se, in vista dell’edizione 2026, siano stati adottati tutti gli adempimenti necessari affinché la manifestazione possa svolgersi nel rispetto della normativa vigente – ha concluso la minoranza – In una questione di tale importanza, riteniamo che la popolazione abbia diritto a ricevere risposte adeguate, senza alimentare ulteriori tensioni verso enti e associazioni. Se dovessero emergere responsabilità amministrative o omissioni gravi, sarà compito dell’Amministrazione assumersele e spiegarle pubblicamente.”