Cividate al Piano

Omicidio dell’Oglio: arrestato un altro membro del commando punitivo

Il secondo componente del gruppo che ha organizzato l'agguato mortale contro Soiyt Adbelilah è stato catturato dai carabinieri di Treviglio.

Omicidio dell’Oglio: arrestato un altro membro del commando punitivo

È stato rintracciato quindici mesi dopo l’omicidio di Soiyt Adbelilah, B.Y, uno dei membri del commando responsabile della spedizione punitiva avvenuta nell’aprile 2025 a Pontoglio, che portò alla morte della vittima annegata mentre cercava di fuggire da un attacco armato. B.Y è stato trovato mentre dormiva su un giaciglio di fortuna nel parco dell’Oglio, vicino al Santuario della Madonna dei Campiveri di Cividate al Piano.

Operazione dei carabinieri

Il principale responsabile del commando, Oussama El Messky, era stato arrestato nel maggio 2025 e sta scontando una condanna a 16 anni di carcere per omicidio. Ieri, i carabinieri della compagnia di Treviglio hanno fermato B.Y durante un controllo di routine lungo le sponde del fiume, in un’area che si è trasformata nella principale piazza di spaccio della Bassa bergamasca.

B.Y, venticinquenne, è stato trovato in compagnia di M.N., 22 anni, e J.M., 26 anni, tutti cittadini marocchini senza fissa dimora e già noti alle Forze dell’ordine. Durante il controllo, i tre avevano con sé una considerevole quantità di droga: 12 grammi di eroina, 25 grammi di hashish, 67 grammi di cocaina, un bilancino di precisione, nove telefoni cellulari e 4.990 euro in contante, evidenziando così un’attività di spaccio ben radicata. Nonostante un ordine di carcerazione a suo carico per omicidio, B.Y non ha tentato di fuggire all’estero, continuando a operare in una zona di conflitto per il controllo della droga.

Dettagli sull’omicidio

Il conflitto era iniziato con la scoperta di una rubrica telefonica contenente numeri di assuntori della zona, acquistata da Soiyt Adbelilah e un cugino sui Navigli di Milano per 50 euro. Decisero quindi di avviare un’attività di spaccio lungo il fiume Oglio, ma quel territorio era già sotto il controllo della banda di El Messky. Dopo minacce e una prima aggressione il 10 aprile, la situazione culminò il 12 aprile, quando un commando di otto persone si presentò armato in località Maglio.

Soiyt Adbelilah e il cugino, braccati e terrorizzati, cercarono rifugio nel fiume, ma il primo fu recuperato solo il giorno dopo dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco, annegato. Il cugino riuscì a mettersi in salvo, ma l’agguato segnò la tragica fine del conflitto.

I ruoli dei membri della banda sono stati dettagliati dagli inquirenti. B.Y, in particolare, è stato identificato come l’istigatore dell’azione punitiva, curando anche l’organizzazione logistica e fornendo a El Messky il fucile a pompa usato durante l’agguato. Inoltre, ha preso parte alle violenze e ha provveduto a nascondere le armi utilizzate.

Altri arresti

Nella stessa operazione che ha portato all’arresto di B.Y, sono stati fermati anche M.N. e J.M. M.N. affronterà un divieto di dimora in Bergamasca, mentre J.M. è stato incarcerato per un ordine di cattura emesso dalla Procura di Bergamo, dovendo scontare cinque mesi e ventotto giorni di reclusione per resistenza a pubblico ufficiale durante un controllo della Polizia Locale.