Saluto a Tomasoni

Addio a Silvio Tomasoni, l’artista autodidatta che ha lasciato il segno

Oggi, lunedì 20 luglio, si è tenuta una cerimonia toccante in memoria del 63enne prima della cremazione.

Addio a Silvio Tomasoni, l’artista autodidatta che ha lasciato il segno

Silvio Tomasoni, artista poliedrico autodidatta, è venuto a mancare venerdì 17 luglio all’età di 63 anni dopo una lunga battaglia contro un’infiammazione alle vie biliari, degenerata in tumore. Originario di Cavernago, ha scelto di tornare nella sua amata Martinengo per il suo ultimo saluto, avvenuto oggi, lunedì 20, nella sala del commiato di via Luoghi.

Una vita tra arte e lavoro

Fin da bambino, Tomasoni ha avvertito il richiamo dell’arte. Nonostante il desiderio di frequentare l’“Accademia Carrara” non si sia mai realizzato, è diventato un artista libero di esprimersi senza vincoli. Il suo lavoro come operaio edile non ha mai ostacolato la sua passione per la scultura, il disegno, la pittura e la poesia, oltre al suo amore per lo sport. Sposato con Angela Moioli, ha perso presto la moglie, lasciando una figlia di dieci anni, Silvia, oggi 36enne. L’incontro con Mirella ha portato a un nuovo matrimonio e alla nascita della secondogenita, Rachele, di 21 anni.

“Ci siamo conosciuti a San Pellegrino durante un festival di poesia – ha raccontato la consorte – Prima della pensione, ha lavorato per 43 anni come operaio edile, molti dei quali alla ‘Civera Restauri’ di Martinengo. In cantiere, scolpiva e disegnava mentalmente, dedicando i fine settimana alla realizzazione delle sue opere, esposte in diverse mostre. Ha scritto tre libri di liriche, e l’ultimo volume l’ha completato in ospedale. La sua cultura era vastissima, sia in ambito artistico che letterario. Non rimpiangeva più di non aver frequentato l’Accademia; sapeva esprimere liberamente le sue passioni.”

Tomasoni era un uomo riservato, che ha dimostrato il suo affetto con i fatti piuttosto che con le parole.

“Papà era discreto e di poche parole – hanno affermato le figlie – ma è stato un esempio per noi.”

“Non era credente, ma aveva una profonda spiritualità – ha aggiunto la moglie – Era un uomo di principi e valori radicati, che praticava quotidianamente, in particolare l’onestà e la sincerità. Abbiamo ricevuto tanto affetto in questi giorni.”

La passione per l’arte

Iniziando come pittore, Tomasoni si è poi dedicato alla scultura, preferendo l’intaglio diretto del marmo. Le sue opere, caratterizzate da linee pulite, traevano ispirazione dalla letteratura fantastica e gotica, riflettendo la sua passione per i libri. Ha realizzato tre opere intitolate “Girasoli” per la “Liberia Bocca” di Milano, dedicate a Costantin Brancusi, H.P. Lovecraft ed Edgar Allan Poe. Come ritrattista, ha dedicato opere a Cesare Pavese e Beppe Fenoglio, pubblicate nel 2020 e 2021. La sua carriera poetica è iniziata nel 2013 con “Un lupo in riva al mare”, seguita da raccolte come “Cuore di terra” e “Ogni tanto ritorni”, accompagnate da suoi disegni.

La battaglia contro la malattia

Fino alla fine, Tomasoni ha continuato a dipingere.

“Era malato da sei anni – ha ricordato la moglie – Per i primi cinque anni la malattia era controllata, ma negli ultimi tempi le sue condizioni sono peggiorate. Ha sempre mantenuto la sua determinazione: è venuto a mancare venerdì mattina, ma giovedì stava ancora dipingendo. Ha scelto lui la sala del commiato qui a Martinengo, nonostante risiedesse a Cavernago da 22 anni, poiché amava profondamente la sua città.”

Ricordi e omaggi

Alla cerimonia di oggi, molti hanno partecipato per rendere omaggio all’artista, ascoltando le commoventi parole di un amico di lunga data, James Organisti.

“Il nostro legame è sempre continuato, anche nei momenti difficili – ha affermato – Mi ha sempre voluto vicino nei momenti cruciali della sua vita. Mi ha insegnato a scrutare la volta celeste, a meravigliarmi. Raramente ho incontrato un uomo profondo e colto come Silvio. Ha vissuto sia la sofferenza che la gioia, diventando un uomo con una coscienza della giustizia.”

Organisti ha inoltre ricordato la passione di Tomasoni per lo sport.

“Era molto abile in tutti gli sport, con una particolare propensione per l’atletica. Durante il servizio militare, è entrato nella squadra nazionale di atletica leggera. Dopo il lavoro, si allenava con grande determinazione.”

Ha concluso il suo intervento con un messaggio significativo: “Vogliamo che tu resti nei nostri cuori e nelle nostre memorie, così ogni volta che scruteremo il cielo, tu sarai con noi.”

Il toccante messaggio della figlia Silvia

Alla cerimonia, Organisti ha letto anche un commovente pensiero della figlia maggiore, profondamente scossa dalla perdita.

“Carissimo papà, manchi già tantissimo – ha scritto la 36enne – Cerco di riempire il vuoto della tua assenza con i bellissimi ricordi che ci hai lasciato. Rimarranno sempre nel cuore le storie che mi raccontavi da piccola. Mi hai trasmesso la voglia di cercare la bellezza e la profondità nella vita, facendomi crescere circondata dall’arte e dalla musica, tue grandi passioni.”

La cerimonia si è conclusa con il feretro che ha proseguito il suo viaggio verso il tempio crematorio.